Si consuma uno strappo istituzionale senza precedenti all’interno del consiglio comunale del centro crotonese. Tutti e sei i consiglieri di minoranza di Isola Capo Rizzuto hanno rassegnato contestualmente le proprie dimissioni, motivando la decisione con la mancanza di dialogo e le mancate risposte da parte della maggioranza di fronte alle verifiche prefettizie in corso.
Ad abbandonare la carica sono i rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e della lista civica “Isola Prima di Tutto”, in un clima di forte tensione politica innescato dall’arrivo della commissione d’accesso antimafia disposta dalla Prefettura di Crotone per verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata.
I motivi dell’addio e la spaccatura con la giunta
L’atto di azzeramento dei gruppi di opposizione si lega alle recenti vicende giudiziarie e investigative che hanno sfiorato l’ente locale, collegate alle inchieste Blizzard-Folgore, Libeccio e Krimata.
Le forze politiche di minoranza hanno chiarito che la scelta punta a sollecitare un gesto di responsabilità da parte dei vertici amministrativi, chiedendo al primo cittadino un passo indietro nell’interesse del territorio. Dal canto loro, i gruppi d’opposizione sottolineano che la decisione non intende anticipare l’esito dei controlli, ma risponde a una precisa linea di coerenza etica e politica di fronte ai silenzi e ai continui rinvii al confronto opposti dalla maggioranza consiliare.
La replica della prima cittadina e lo scontro istituzionale
Non si è fatta attendere la risposta della sindaca Maria Grazia Vittimberga, alla guida di una compagine civica, che nei giorni scorsi ha respinto con fermezza le sollecitazioni a rassegnare i mandati.
La prima cittadina ha difeso l’operato dell’amministrazione definendo i controlli dell’organismo prefettizio come ordinarie procedure di verifica previste dalla legge, ribadendo la piena serenità e correttezza delle scelte gestionali adottate dall’ente. La sindaca ha rimarcato l’intenzione di proseguire il mandato ricevuto dagli elettori: “Questa Amministrazione non intende arretrare di un solo passo rispetto al mandato ricevuto dai cittadini”, bollando le sollecitazioni delle minoranze come una “sterile manfrina politica utile forse a guadagnare qualche titolo, ma certamente non a tutelare Isola di Capo Rizzuto”.












