10 Luglio 2026
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Tridico porta a casa il primo sì all’euro digitale: “Più sovranità e meno costi”. Un segnale anche per la Calabria

L'europarlamentare unico relatore italiano del regolamento, attacca Lega e Vannacci: "Difendono i colossi americani, noi la sovranità europea e commissioni più basse per cittadini e imprese, anche calabresi"

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Il confronto politico tra maggioranza e opposizioni passa anche da Bruxelles. E su uno dei dossier economici più delicati dell’Unione europea, quello dell’euro digitale, Pasquale Tridico rivendica un risultato che consolida il suo ruolo nelle istituzioni comunitarie.
Il capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, già candidato alla presidenza della Regione Calabria, è infatti l’unico relatore italiano del regolamento sull’euro digitale, approvato dall’Eurocamera dopo il respingimento degli emendamenti presentati dalle destre europee.

“Le destre fanno gli interessi delle corporation americane”

Tridico interpreta il voto come una bocciatura politica delle posizioni sostenute dalla Lega e dal generale Roberto Vannacci.
“Abbiamo respinto al Parlamento europeo l’assalto delle destre europee all’euro digitale. Ancora una volta Lega e Vannacci – dichiara in una nota – hanno dimostrato di essere finti sovranisti che fanno gli interessi delle grandi corporations americane, anziché quelli dei nostri cittadini”.
Secondo l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, il provvedimento rappresenta un passo avanti verso una maggiore autonomia strategica dell’Europa in un settore oggi dominato da operatori stranieri.

“Più sovranità e meno commissioni”

Nel merito del regolamento, Tridico spiega che l’obiettivo dell’euro digitale non è sostituire il contante, ma offrire un’infrastruttura europea per i pagamenti elettronici, riducendo la dipendenza dai grandi circuiti internazionali.
“Con il voto di ieri il Parlamento europeo porta sovranità monetaria e autonomia strategica in un campo dove siamo ancora molto indietro, quello dei pagamenti elettronici, perché dominati da colossi tecnologici stranieri. Ogni giorno l’Europa perde milioni di euro e milioni di dati a vantaggio dei principali sistemi di pagamento elettronici che sono americani, Visa e Mastercard in particolare“, spiega.
Per il capodelegazione del M5S, l’euro digitale consentirebbe di abbattere i costi delle transazioni per cittadini e imprese europee.
“L’introduzione dell’euro digitale è una risposta principalmente a questo: non vuole e non può sostituire il contante, ma vuole tagliare le commissioni per i cittadini e le imprese europee”.

Ora il negoziato con il Consiglio

Dopo il via libera del Parlamento europeo, il dossier entra ora nella fase negoziale con gli Stati membri.
“Adesso possono iniziare i triloghi con il Consiglio che noi puntiamo a concludere il prima possibile per dare alla Bce la base legale per un euro digitale forte e indipendente”, conclude Tridico.
Il voto dell’Eurocamera rappresenta così un passaggio importante nell’iter legislativo che dovrà definire il futuro della moneta digitale europea, uno dei progetti più ambiziosi dell’Unione in materia di pagamenti, innovazione finanziaria e sovranità economica.

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