Sul sito di interesse nazionale di Crotone, Cassano e Cerchiara il ruolo dello Stato deve tornare a essere “forte, compiuto e garante dell’interesse pubblico“, senza esitazioni né calcoli di convenienza politica. A ribadirlo sono i parlamentari Stefano Vaccari, capogruppo, e Nicola Irto, correlatore, annunciando il voto favorevole del Partito Democratico alla relazione dell’indagine sul Sin, approvata in Commissione Ecomafie.
Dalla relazione, spiegano, emergono fatti accertati e responsabilità precise che hanno inciso pesantemente sulla vita dei cittadini, costretti per anni a convivere con discariche, stabilimenti industriali e suoli e falde avvelenate, pagando un prezzo altissimo in termini di salute pubblica.
“Non un atto burocratico, ma una svolta necessaria”
Per Vaccari e Irto il documento approvato non può essere archiviato come un semplice passaggio formale. La relazione deve rappresentare un punto di svolta, capace di restituire alla comunità crotonese ciò che finora è mancato: giustizia ambientale, tutela della salute e rispetto.
La parola bonifica, sottolineano i parlamentari dem, non può restare uno slogan vuoto, ma deve tradursi in sicurezza, prospettive future e opportunità di crescita per le nuove generazioni, in un’area segnata da un inquinamento pesantissimo.
Rifiuti fuori dalla Calabria e fondi sotto controllo
Nel mirino finiscono anche i ritardi e le ambiguità nella gestione dei materiali contaminati. Per il Pd è indispensabile che i rifiuti vengano trasferiti fuori dalla Calabria, verso impianti idonei, e che le risorse disponibili siano sottoposte a vincoli stringenti, con criteri di trasparenza e tracciabilità.
“Non possono essere tollerati ulteriori rinvii”, ribadiscono Vaccari e Irto, richiamando la necessità di garantire la sicurezza ambientale e un futuro credibile per il territorio.
Il richiamo al Paur del 2019 e l’impegno del Pd
Una linea, questa, già indicata dalla Regione Calabria nel Paur del 2019, che prevedeva esplicitamente il trasferimento dei rifiuti contaminati al di fuori del territorio regionale, proprio a tutela delle popolazioni locali.
“Il nostro contributo alla stesura della relazione e il nostro voto favorevole vanno in questa direzione – concludono i due parlamentari – e vigileremo affinché gli impegni assunti trovino finalmente attuazione”.









