L’ufficializzazione del divorzio tra Roberto Vannacci e la Lega non è solo una questione romana. Il lancio di Futuro Nazionale, che da simbolo diventa a tutti gli effetti un nuovo soggetto politico, apre un fronte delicatissimo anche in Calabria, dove uno dei parlamentari più esposti e più vicini al generale è Domenico Furgiuele, deputato di Lamezia Terme. Nel Carroccio guidato da Matteo Salvini la domanda è una sola: chi seguirà Vannacci? E tra i nomi che circolano con maggiore insistenza, quello del parlamentare calabrese è considerato tutt’altro che marginale.
Furgiuele, il fedelissimo calabrese di Vannacci
Calabrese, classe 1983, deputato della Lega dal 2018, Domenico Furgiuele è da mesi indicato come uno dei parlamentari più allineati politicamente e culturalmente alle posizioni del generale. Non a caso, quando Vannacci è finito sotto attacco per le sue uscite pubbliche, Furgiuele è stato tra i primi a difenderlo apertamente, rivendicando una battaglia identitaria senza ambiguità.
Un rapporto politico che oggi potrebbe trasformarsi in scelta di campo: se Furgiuele decidesse di lasciare la Lega per aderire a Futuro Nazionale, il nuovo movimento nascerebbe già con una rappresentanza parlamentare significativa, e con un forte radicamento anche nel Mezzogiorno.
La risoluzione sull’Ucraina e la frattura nel Carroccio
Il segnale politico è arrivato il 15 gennaio, con la spaccatura interna sulla proroga dell’invio di armi all’Ucraina. Mentre la maggioranza trovava un accordo tra Meloni e Salvini, tre deputati leghisti si smarcavano: Edoardo Ziello, Rossano Sasso, Domenico Furgiuele, assente al voto ma politicamente schierato sulle stesse posizioni. Una linea perfettamente sovrapponibile a quella di Vannacci, che aveva contestato duramente il decreto. Da lì in poi, il sospetto di una scissione annunciata ha iniziato a prendere corpo.
Il caso CasaPound
Furgiuele è salito agli onori della ribalta nazionale proprio nei giorni scorsi con la mediatica polemica per la conferenza stampa del “Comitato Remigrazione e Riconquista”, a cui aderisce CasaPound, richiesta proprio da Furgiuele alla Camera e poi saltata. In quell’occasione, Vannacci gli ha espresso pubblicamente solidarietà, rafforzando un asse politico che oggi appare sempre meno informale. Non è passata inosservata nemmeno l’espulsione dall’Aula di Montecitorio nel 2024, dopo il gesto della croce della X Mas, episodio che ha contribuito ad accentuarne il profilo di rottura.
Un nuovo polo a destra?
Oltre a Furgiuele, Ziello e Sasso, potrebbe aggiungersi anche Emanuele Pozzolo, oggi nel Gruppo Misto dopo l’espulsione da Fratelli d’Italia e la condanna per porto d’arma abusivo legata allo sparo di Capodanno. Se il passaggio si concretizzasse, Futuro Nazionale potrebbe nascere con quattro deputati, collocandosi all’estrema destra e ponendo un problema serio alla tenuta della maggioranza: dentro o fuori dal governo? Appoggio esterno o opposizione identitaria?
La Calabria osserva
Per la politica calabrese, la mossa di Furgiuele sarebbe tutt’altro che secondaria. Un suo addio alla Lega segnerebbe una rottura simbolica e concreta con il Carroccio, aprendo uno spazio nuovo a destra e ridisegnando gli equilibri anche sul territorio. Nel silenzio ufficiale, una cosa è chiara: la partita è aperta, e il primo vero scossone potrebbe arrivare proprio dalla punta estrema dello Stivale.









