“Fin dall’inizio di questa consiliatura assistiamo a continui giri e valzer di poltrone che dimostrano quanto questo governo cittadino sia privo di una visione amministrativa. Il Partito Democratico non è mai apparso coeso né solido, mostrandosi fin dal primo giorno profondamente frammentato e diviso da mere logiche di potere e spartizione di cariche”. E’ quanto affermano le Forze di Opposizione del Comune di Vibo Valentia: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Noi Moderati, Identità Territoriale, Gruppo Misto (cons. Antonella Petracca).
“Un disfacimento annunciato”
Le opposizioni aggiungono: “L’uscita di scena e le dimissioni rassegnate oggi dal segretario cittadino del PD, Gerlando Marasco, non sono che l’ennesimo tassello di un disfacimento annunciato. Questo abbandono segue infatti a ruota le dimissioni già rassegnate nei giorni scorsi dai dirigenti di circolo Angelo Calzone e Gregorio Vinci. Siamo di fronte al palese ed inconfutabile fallimento di un progetto politico che si sta sgretolando dall’interno sotto i colpi delle sue stesse contraddizioni. A certificare la fine di questa esperienza amministrativa sono gli stessi vertici regionali e dirigenti del PD: come dichiarato apertamente da Raffaele Mammoliti, non vi sono ormai più i presupposti e le condizioni minime per garantire la tenuta e il proseguimento di questa maggioranza.
Non esiste più una coalizione coesa, non esiste più una guida politica, e la città si trova in balia del caos.
A rendere il quadro ancora più sconfortante è l’atteggiamento della segretaria provinciale Teresa Esposito. Mentre il partito e l’amministrazione cadono a pezzi, la segretaria sceglie di non dimettersi per mere ragioni di opportunità, mossa unicamente dalla tutela di interessi personali all’interno dell’esecutivo comunale. Si privilegiano e difendono le posizioni di potere e le poltrone di famiglia a scapito del bene collettivo e della trasparenza verso i cittadini vibonesi”.
“Chiediamo un atto di responsabilità”
Poi concludono: “Chiediamo un atto di responsabilità: l’amministrazione prenda atto della realtà dichiarata dai suoi stessi sostenitori. Non c’è più una maggioranza, non c’è più una visione politica per Vibo Valentia. È ora di mettere fine a questo spettacolo indecoroso e restituire la parola ai cittadini. La visione politica non c’è mai stata e la Città, tradita e quotidianamente calpestata da una amministrazione priva di qualsivoglia senso di responsabilità e di amor proprio, perde ogni giorno di più la speranza di un rilancio politico, economico e sociale confidando esclusivamente nella capacità imprenditoriale di pochissimi privati. E il sindaco smetta di dire che questa opposizione continua a sbandierare strumentalizzando la non coesione della maggioranza quando oggi è chiaramente certificato “lo sfascio”.














