Vibo Valentia non vuole più restare ai margini. Il messaggio emerge con forza dal summit promosso dalla federazione provinciale di Fratelli d’Italia presso il 501 Hotel, dove i vertici del partito si sono riuniti per definire un’agenda che rimetta il territorio al centro delle dinamiche regionali. Un tavolo di confronto serrato tra amministratori e rappresentanti istituzionali, tra cui gli assessori regionali Giovanni Calabrese e Antonio Montuoro, insieme al capogruppo in Consiglio regionale Angelo Brutto, per affrontare le emergenze storiche: ambiente, lavoro, turismo e sanità.
L’identità come motore di sviluppo
Ad aprire i lavori, il coordinatore cittadino Fausto De Angelis ha subito chiarito il perimetro dell’azione politica: “Fratelli d’Italia è una comunità politica fondata su valori chiari. L’appartenenza non è un fatto formale, ma un impegno quotidiano verso il territorio”. Un richiamo alla militanza rafforzato da Pascal Corrado, presidente provinciale di Gioventù Nazionale, che ha rivendicato per le nuove generazioni spazi decisionali basati su competenza e coerenza piuttosto che su dinamiche di cooptazione.
La sfida di Pasquale La Gamba: “Tornare protagonisti”
Il fulcro politico della serata è ruotato intorno alla visione di Pasquale La Gamba. Il presidente provinciale ha tracciato una linea netta: “La provincia deve tornare ad avere un ruolo centrale sui tavoli che contano”. Oltre alla strategia di lungo periodo, La Gamba ha acceso i riflettori su un caso d’attualità stringente: il rinnovo della concessione a Meridionali Petroli. Una vicenda che, secondo il coordinatore, “ha generato preoccupazione” e su cui il partito esige massima trasparenza, specialmente per quanto riguarda la sicurezza e l’impatto ambientale.
Sanità e Ambiente: le promesse della Regione
Il confronto si è poi spostato sulle deleghe operative. L’assessore Giovanni Calabrese ha insistito sulla necessità di una valorizzazione strutturata delle potenzialità turistiche e occupazionali, mentre Antonio Montuoro ha elevato la tutela del paesaggio a “priorità imprescindibile” per il futuro della Calabria.
In chiusura, l’intervento di Angelo Brutto, presidente della Commissione Sanità, ha toccato il nervo scoperto della provincia. Brutto ha ammesso che, sul fronte dei servizi minimi ai cittadini, “bisogna cambiare passo in maniera decisa”, garantendo che l’attività del gruppo regionale si concentrerà nel tradurre le istanze locali in soluzioni amministrative concrete.









