22 Settembre 2026
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Vibonese travolta dalla Gelbison: quarto ko consecutivo e l’incubo retrocessione inizia a materializzarsi

La squadra rossoblù crolla in casa contro la Gelbison, mostrando una involuzione preoccupante rispetto alla quaterna subita a Milazzo. Imbarazzante il divario tecnico-tattico, con gli ospiti padroni del campo e quattro reti segnate con facilità

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E’ stata scritta oggi al “Luigi Razza” di Vibo Valentia una delle pagine più buie e mortificanti della storia rossoblù. Partita con fermi propositi di riscatto dopo la quaterna subìta a Milazzo, la Vibonese rimedia un’analoga sconfitta in casa dalla Gelbison, ma evidenzia rispetto alla precedente trasferta siciliana una involuzione totale, che ha reso i novanta minuti di gioco una via crucis senza uscita e ha fatto sembrare un team stellare una buona squadra come quella cilentana.

Divario evidente sin dal primo minuto

Il divario tra le due squadre è apparso palese sin dal primo minuto di gioco, per poi gradualmente diventare abissale e rendere una passeggiata la trasferta degli ospiti campani. Rimane finanche arduo azzardare un’analisi della partita, quando una delle due squadre non riesce ad impostare una, dicasi una, azione di un certo sviluppo e di una certa organizzazione, ma soltanto innocue palle orizzontali, lanci alla vecchia maniera e ostinati tentativi di sfondamento individuale.

Un solo tiro in porta, da calcio piazzato di Balla sullo 0-3, centralissimo e agevolmente addomesticato dal portiere. Per il resto, è stata la Gelbison a sfoggiare un’ottima proprietà di palleggio, una intesa tra i reparti e tra i singoli di buon livello, la giusta determinazione e una qualità complessiva di gran lunga superiore agli avversari.

Gelbison padrona del centrocampo

Gli uomini di Agovino, che potevano ancor più largheggiare nel risultato, sono stati padroni assoluti del centrocampo, sapevano liberarsi facilmente, creavano una superiorità numerica in tutte le zone del campo, praticando in fase di contenimento un pressing sistematico e intelligente, che ingabbiava puntualmente i giocatori di casa. Si può dire che dopo il cambio di allenatore e i nuovi azzeccati innesti, la Gelbison è riuscita a superare una prima fase di campionato appannata e spesso perdente, diventando una vera mina vagante del torneo e giocando a viso aperto contro tutti gli avversari.

In particolare, nel match odierno gli attaccanti erano in varie occasioni incontrollabili, giostrando agevolmente tra le disorientate linee difensive, in cui Brunetti e compagni non si raccapezzavano più. L’imbarazzante facilità con cui gli ospiti sono andati a segno quattro volte ne è stata una naturale conseguenza.

Ora all’orizzonte la sfida con il Savoia

La domanda a questo punto è: è stata la Gelbison che a Vibo ha continuato in questo percorso virtuoso di team equilibrato e compatto oppure la Vibonese, a seguito delle travagliate vicende societarie e la partenza degli elementi migliori, ha dei limiti tecnico-tattici con cui dovrà convivere fino alla fine del campionato e fare di necessità virtù? Chi scrive è del parere che la batosta odierna trova la sua spiegazione in entrambe le cose. E questo non fa dormire affatto sonni tranquilli, perché all’orizzonte si profila la corazzata Savoia, che al prossimo turno calcherà il “Luigi Razza”, intenzionatissima a rifarsi del mezzo passo falso interno con la Nissa.

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