31 Luglio 2026
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Dalla chirurgia laser in utero alla nascita all’Annunziata: la sinergia Cosenza-Milano salva due gemelli affetti da una rara e grave patologia

Una complessa diagnosi di sindrome da trasfusione feto-fetale alla 25ª settimana ha fatto scattare un intervento d'urgenza alla Clinica Mangiagalli. Rientrata in Calabria, la madre ha partorito i due neonati che stanno crescendo in Terapia Intensiva Neonatale.

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Un caso di altissima complessità ostetrica e neonatale risolto grazie alla tempestività dei soccorsi e alla cooperazione tra centri di eccellenza nazionali. La vicenda ha avuto inizio quando una donna alla 25ª settimana di gestazione si è presentata al Pronto Soccorso Ostetrico dell’Ospedale Annunziata di Cosenza per una gravidanza gemellare monocoriale complicata da Twin-to-Twin Transfusion Syndrome (TTTS). Si tratta di una rara e gravissima patologia che colpisce le gravidanze con placenta unica, determinando uno squilibrio emodinamico per cui uno dei due feti cede sangue all’altro, con il rischio imminente di compromettere la sopravvivenza di entrambi. Alla prima valutazione clinica, i medici hanno riscontrato una marcata discordanza di crescita, con un gemello del peso di circa 400 grammi e l’altro di circa 800 grammi.

Di fronte a un quadro clinico estremamente critico, l’Unità Operativa di Medicina Fetale dell’Annunziata, diretta dal dottor Massimo Garofalo e coordinata dal professor Maurizio Guido, ha immediatamente attivato la rete di collaborazione con il professor Nicola Persico della Clinica Mangiagalli di Milano, tra i principali specialisti italiani in chirurgia fetale. Considerata la ristrettissima finestra temporale utile per il trattamento, in sinergia con la Prefettura di Cosenza è stato organizzato un volo d’urgenza dell’Aeronautica Militare dall’aeroporto di Lamezia Terme a Milano Linate. La paziente, assistita durante il volo dalla dottoressa Chiara Cerra della UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’AOCS, è stata presa in carico dall’équipe milanese ed è stata sottoposta con successo a un delicato intervento di chirurgia fetale in utero. Il professor Guido ha chiarito la valenza terapeutica della procedura: “Il laser è l’unica procedura in grado di arrestare l’evoluzione della malattia praticando l’anastomosi placentare in fetoscopia che separa le due circolazioni fetali”.

Il rientro all’Annunziata, il parto prematuro e le cure in Terapia Intensiva

Una volta stabilizzata la situazione e superata la fase acuta, si è stabilito di riaffidare la gestante all’Ospedale Annunziata di Cosenza per il prosieguo della gravidanza, il monitoraggio materno-fetale e il parto. La scelta della Clinica Mangiagalli rappresenta un significativo attestato di stima nei confronti del Centro Nascita e della Neonatologia della struttura bruzia, accreditata per la gestione di gravidanze ad alta complessità. Lo scorso 17 luglio, alla 29ª settimana di gestazione, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia diretto dal professor Maurizio Guido, sono venuti alla luce i due gemelli con un peso rispettivamente di 1.690 grammi e 1.190 grammi.

I piccoli sono stati prontamente presi in carico dai neonatologi coordinati dalla dottoressa Mariella Lucente e sono stati ricoverati presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Annunziata, diretta dal dottor Gianfranco Scarpelli. Nel reparto ad alta intensità di cura i gemellini proseguono il loro percorso di crescita: i monitoraggi indicano parametri in costante miglioramento, con pesi che hanno raggiunto rispettivamente 1.850 grammi e 1.200 grammi. Il felice esito della vicenda testimonia il valore dell’integrazione tra strutture ospedaliere di riferimento e conferma il ruolo dell’Ospedale Annunziata di Cosenza come polo di attrazione per la tutela della salute materno-infantile.

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