25 Giugno 2026
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Ospedale di Lamezia Terme: 41 milioni per il nuovo modulo di Terapia Intensiva e lavori antisismici

L’Asp di Catanzaro investe per il potenziamento del nosocomio. Battistini sottolinea la crescita dei servizi e il programma per abbattere le liste d’attesa

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Il commissario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, ha illustrato oggi, durante la conferenza stampa di fine anno, i principali interventi e risultati dell’Azienda sanitaria, soffermandosi sull’ospedale di Lamezia Terme.

“Stiamo lavorando per il nuovo modulo di Unità intensiva. Ci sono 41 milioni di euro per recuperare spazi ed effettuare lavori antisismici, per fare dell’ospedale un polo centrale della Regione”, ha dichiarato.

Concorsi e bilanci certificati

Battistini ha ricordato che l’ospedale serve anche pazienti provenienti dal basso Cosentino e dal Vibonese, oltre a Soverato e, in misura minore, l’ospedale di Soveria Mannelli.

“Abbiamo realizzato 11 concorsi e compiuto un salto di qualità importante, passando dalla logica dei bilanci orali a quella dei bilanci certificati. Questo contribuisce all’uscita della Calabria dal commissariamento. Il bilancio di previsione 2026 è stato adottato, mentre il consuntivo è già in fase di certificazione da parte di un’azienda terza”.

Qualità delle prestazioni e potenziamento territoriale

Per quanto riguarda la produzione sanitaria, il commissario ha evidenziato una crescita costante sia nell’ambito territoriale, sia in quello ospedaliero.

“Aumenta la qualità delle prestazioni erogate. Rinforziamo periodicamente le postazioni sul territorio e abbiamo ripristinato la radiologia nella Casa della salute di Chiaravalle, nell’ottica di un’Azienda sempre più rivolta ai bisogni della comunità”.

Sulla questione delle ambulanze, Battistini ha chiarito: “Tutte le ambulanze disponibili sono pienamente operative e monitoriamo costantemente la situazione”.

Liste d’attesa: un programma strutturato

Infine, sulle liste d’attesa, Battistini ha spiegato: “È un’esigenza che seguiamo attentamente. Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione, proseguiremo nel 2026 con un programma strutturato di abbattimento, coinvolgendo sia il settore pubblico sia il privato accreditato, sempre con fondi pubblici”.

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