4 Agosto 2026
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Rivoluzione in Cardiologia a Castrovillari: impiantato il defibrillatore micro-invasivo più piccolo al mondo

Intervento record all'Ospedale "Ferrari": una tecnologia micro-catetere di soli 1,5 mm previene la morte cardiaca improvvisa e cura lo scompenso in un'unica procedura avanzata

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Un traguardo medico di rilievo internazionale segna una nuova era per la sanità calabrese. All’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari è stata eseguita con successo la prima procedura di impianto di un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) con l’utilizzo dell’elettrocatetere transvenoso di nuova generazione Omnia Secure, attualmente il più piccolo al mondo con un diametro di appena 1,5 millimetri.
La Cardiologia del presidio ospedaliero si attesta così tra le prime strutture sanitarie ad adottare questa tecnologia all’avanguardia.
Il dispositivo è destinato ai pazienti ad elevato rischio di arresto cardiaco che necessitano contemporaneamente sia di protezione che di una terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D) per contrastare l’insufficienza cardiaca.

Morte cardiaca improvvisa: i numeri di un’emergenza sanitaria

La morte cardiaca improvvisa rappresenta una delle principali cause di mortalità nei Paesi industrializzati. Ogni anno provoca un numero di decessi superiore a quello complessivamente attribuibile a patologie oncologiche come il tumore del colon-retto e della prostata, alla polmonite, all’AIDS, oltre che agli incidenti stradali.
Circa il 90% dei pazienti colpiti da arresto cardiaco extraospedaliero non sopravvive se non viene trattato tempestivamente con la defibrillazione. In questo scenario, i defibrillatori impiantabili – spiega Andrea Madeo, direttore facente funzione della Unità operativa complessa di Cardiologia del presidio castrovillarese – si confermano la barriera terapeutica più efficace per prevenire l’esito fatale, grazie alla capacità di riconoscere e interrompere automaticamente le aritmie ventricolari maligne mediante l’erogazione istantanea di uno shock elettrico.

La svolta tecnologica: la filosofia del “Less is More”

L’innovativo micro-elettrocatetere, evidenzia il primario, rappresenta un salto generazionale nella gestione clinica del cuore. Le ridottissime dimensioni garantiscono una minore invasività dell’intervento e riducono drasticamente il rischio di complicazioni a carico del sistema venoso e della valvola tricuspide rispetto ai sistemi tradizionali.
Il vero punto di forza di questo dispositivo – sottolinea ancora Madeo in una nota – risiede nella sua doppia funzione: con un unico elettrocatetere è possibile sia prevenire l’arresto cardiaco sia erogare la terapia di resincronizzazione cardiaca stimolando la branca sinistra del sistema di conduzione. Nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca con blocco di branca sinistra, questa modalità corregge il ritardo di attivazione elettrica del ventricolo, migliorando la funzione di pompa, riducendo sintomi invalidanti come la dispnea e aumentando significativamente la qualità della vita.
Fino a oggi – evidenzia il dirigente medico – il trattamento combinato richiedeva l’inserimento di almeno due cateteri distinti. Riuscire a ottenere entrambi i risultati con un solo elemento incarna appieno il principio del “Less is more”, riducendo la complessità dell’impianto e il materiale estraneo introdotto nel corpo del paziente.

L’intervento e le parole dei protagonisti

La complessa procedura è stata condotta con successo dall’équipe di Elettrostimolazione della Cardiologia di Castrovillari, composta da Anna Lucia Cavaliere, Andrea Madeo e Antonio Mazziotti, con la supervisione di Giovanni Bisignani, primario emerito della Cardiologia dell’Asp di Cosenza.
Soddisfazione ed entusiasmo per il risultato clinico sono stati espressi dai medici coinvolti. A sottolineare l’importanza dell’innovazione è proprio Bisignani, che evidenzia come “l’ équipe di elettrostimolazione della Cardiologia di Castrovillari, ha portato a termine con successo l’impianto in una paziente affetta da scompenso cardiaco, blocco di branca sinistra e ad elevato rischio di morte cardiaca improvvisa”.
L’ex primario del reparto di Cardiologia del Ferrari ha poi spiegato che “la struttura lumenless rende questo elettrocatetere unico nel suo genere. Le sue dimensioni estremamente ridotte e il sistema dedicato di impianto consentono un posizionamento altamente selettivo all’interno del sistema di conduzione cardiaco, offrendo contemporaneamente protezione dalla morte cardiaca improvvisa e terapia di resincronizzazione. I dati scientifici attualmente disponibili ne confermano l’affidabilità, l’efficacia e la sicurezza”.

Un traguardo che segna anche un importante passo in avanti per il territorio calabrese, come confermato da Andrea Madeo, l’attuale direttore della Cardiologia di Castrovillari, il quale ribadisce che “l’introduzione di questa tecnologia rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della Cardiologia di Castrovillari e dell’ASP di Cosenza”.
Il primario inoltre ringrazia “la Direzione medica del presidio ospedaliero di Castrovillari e la Direzione strategica dell’Asp di Cosenza per il costante sostegno all’innovazione tecnologica. Investire in procedure sempre più avanzate – conclude Madeo – significa offrire ai cittadini cure moderne, efficaci e sicure, riducendo la necessità di migrazione sanitaria verso altre regioni e confermando come anche nella nostra realtà sia possibile garantire prestazioni cardiologiche di elevato livello qualitativo”.

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