Tensione alle stelle nel Comune di San Giovanni in Fiore. Il Presidente del Consiglio comunale, Marco Ambrogio, ha richiesto un incontro urgente al Prefetto di Cosenza per denunciare l’incredibile episodio verificatosi lo scorso 14 agosto. Quel pomeriggio, la convocazione formale della Conferenza dei Capigruppo si è scontrata con i portoni sbarrati del Municipio, scatenando un vero e proprio caso istituzionale e una denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Municipio sbarrato
La riunione era stata fissata per le ore 16:00 con l’obiettivo di discutere punti cruciali per la vita amministrativa dell’Ente, tra cui l’illustrazione delle linee programmatiche del sindaco Antonio Barile (prevista dallo Statuto entro 30 giorni dall’insediamento) e l’analisi di diverse interrogazioni consiliari. Tuttavia, all’arrivo presso la sede municipale, il presidente e i capigruppo si sono trovati di fronte all’impossibilità fisica di accedere agli uffici. Secondo quanto riferito dalla Polizia locale, la chiusura e il divieto di ingresso per i rappresentanti eletti sarebbero stati disposti direttamente dal primo cittadino.
La denuncia ai Carabinieri
Di fronte all’impossibilità di svolgere la funzione istituzionale, Marco Ambrogio si è recato immediatamente presso la locale Stazione dei Carabinieri per sporgere formale denuncia-querela. Nel verbale inoltrato all’autorità giudiziaria si chiede di fare luce sulle responsabilità dell’accaduto, ipotizzando il reato di interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità. L’accesso negato ad un organo collegiale convocato secondo i crismi di legge rappresenta infatti un vulnus giuridico che va oltre la semplice controversia burocratica.












