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9 Febbraio 2026
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Sanità tra emergenze e ritardi a Cariati: Nursind e Lampare chiedono risposte

Il sindacato ed il movimento civico: "Sulla sanità si gioca la civiltà e il futuro di questi luoghi. Troppi, invece, fanno e continuano a fare i loro interessi sulla pelle dei cittadini"

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È stato riattivato il contratto al ginecologo in servizio al Consultorio dell’ospedale di Cariati Un servizio definito “apprezzato e fondamentale, che è necessario potenziare per garantirne continuità ed efficacia”. Secondo il Nursind e il movimento civico Le Lampare, seduto all’opposizione in consiglio comunale, rafforzare il Consultorio significa anche “renderlo più attrattivo in ottica di reclutamento: dove i servizi funzionano, i professionisti arrivano”.
Nonostante ciò, la situazione nel Distretto e negli ambulatori resta difficile: ci sono “solo tre infermieri in rotazione, 2 prossimi alla pensione”, mentre sul Pronto Soccorso e sul Laboratorio Analisi “non arriva alcuna informazione. Silenzio totale”.

Richieste al sindaco e alla Regione

A seguito di sollecitazioni delle minoranze, il Consiglio comunale di Cariati ha affidato al sindaco il compito di “ottenere il rispetto del decreto attuativo dando impulso per una commissione rappresentativa del Comune di Cariati per incontrare il Presidente Occhiuto”, impegnandosi a rendere possibile l’incontro.
Tra le priorità indicate dai sindacati e dalle associazioni: “Modificare la Rete dei laboratori pubblici regionale, così da garantire a Cariati un Laboratorio Analisi H24, o almeno H18 con reperibilità” e assicurare “un cronoprogramma chiaro sulla piattaforma e l’attivazione dell’elisoccorso, servizi essenziali che non possono più restare sospesi tra annunci e rinvii”.
Nonostante gli annunci, i tempi di fine lavori sul Vittorio Cosentino restano ignoti: “Il sindaco, su mandato dell’intero Consiglio, si farà carico di ottenere risposte”, ricordano Nursind e Lampare.

Neuropsichiatria infantile

Altro nodo critico è la mancanza della figura del neuropsicomotricista in neuropsichiatria infantile, una carenza che “compromette la presa in carico precoce e integrata dei bambini”, nonostante la professionalità dell’équipe presente, che “andrebbe, a maggior ragione per le capacità, meglio sostenuta e potenziata”.

Sanità pubblica e rischi di centralizzazione

Il quadro generale resta preoccupante: “La sanità pubblica viene depotenziata e quella privata imbottita di denari pubblici, a livello dirigenziale i responsabili vengono promossi a nuovi incarichi senza dar conto dello sfascio prodotto”.
Non rassicura nemmeno la scelta di unificare la direzione dell’Asp con quella dell’Annunziata: “In un Paese dove il provvisorio diventa spesso definitivo, questa mossa rischia di essere il preludio a una centralizzazione ulteriore e quindi a un nuovo, pesante ridimensionamento della sanità del territorio”.

Piano di Rientro bocciato

La Corte dei Conti ha confermato criticità e carenze strutturali e “bocciato il Piano di Rientro della sanità calabrese – ricordano ancora Nursind e Lampare – rilevando criticità strutturali, incapacità programmatoria e assenza di risultati misurabili”.

Appello alla responsabilità

Di fronte a ritardi, inadempienze e tagli, Nursind e Lampare concludono ritenendo indispensabile di chiedere “a tutte le parti in causa massima responsabilità: sulla sanità si gioca la civiltà e il futuro di questi luoghi. Troppi, invece, fanno e continuano a fare i loro interessi sulla pelle dei cittadini”.

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