La morte di Sandro Mazzola, scomparso all’età di 83 anni, chiude una delle pagine più importanti della storia del calcio italiano. Bandiera dell’Inter, protagonista della Nazionale campione d’Europa nel 1968 e finalista mondiale nel 1970, Mazzola ha lasciato ricordi indelebili anche in Calabria.
E proprio andando a scavare negli archivi emerge un particolare significativo: sono tre le reti di Mazzola direttamente legate al calcio calabrese, una contro il Catanzaro con la maglia dell’Inter e due a Cosenza con quella azzurra.
Il gol al Catanzaro, a San Siro
Il primo episodio porta alla stagione 1971-72, quella nella quale il Catanzaro viveva la sua prima storica esperienza in Serie A.
Il 17 ottobre 1971, al vecchio stadio Militare, l’Inter affrontò i giallorossi e vinse 2-0, ma Mazzola non andò a segno: le reti furono di Bedin al 63’ e Facchetti all’80’.
Il conto si chiuse però pochi mesi più tardi, al ritorno. Il 6 febbraio 1972, a San Siro, l’Inter superò il Catanzaro 1-0 e fu proprio Sandro Mazzola a firmare la rete decisiva al 47’. Un gol che rimane l’unica marcatura realizzata dal fuoriclasse nerazzurro contro la formazione calabrese in una partita ufficiale.
Quella sfida ebbe anche un contorno particolare. Nei mesi precedenti, alcune dichiarazioni attribuite a Mazzola avevano acceso il clima attorno alla partita di Catanzaro, trasformando quella gara in un episodio ricordato ancora oggi nella storia sportiva della città.
Il pomeriggio magico del San Vito
Il capitolo più suggestivo del rapporto tra Mazzola e la Calabria è però quello scritto con la Nazionale italiana.
È il 1° novembre 1967. Al San Vito di Cosenza, allora appena inaugurato, l’Italia affronta Cipro in una gara di qualificazione al Campionato Europeo del 1968. Per gli Azzurri è una giornata destinata a entrare nella storia dell’impianto cosentino: sarà infatti la prima partita della Nazionale maggiore disputata in Calabria.
Mazzola prende immediatamente il controllo della partita. Al 12’ e al 22’ segna due volte, portando l’Italia sul 2-0 già nel primo tempo. Nella ripresa sale in cattedra Gigi Riva, autore della tripletta che fissa il risultato sul definitivo 5-0. È dunque al San Vito che Mazzola lascia una delle sue firme più nitide in Calabria: una doppietta in maglia azzurra, costruita in appena dieci minuti e rimasta impressa nella memoria calcistica di Cosenza.
Tre reti, due maglie, un solo ricordo
Il bilancio è netto: un gol contro il Catanzaro con l’Inter e due contro Cipro a Cosenza con l’Italia.
Tre reti che raccontano però anche tre momenti diversi della carriera del “Baffo”: la consacrazione nell’Inter della grande tradizione nerazzurra, la centralità nella Nazionale e quel talento capace di lasciare una traccia anche lontano dai grandi palcoscenici abituali.
L’Inter, nel messaggio con cui ha annunciato la scomparsa, ha sintetizzato così l’eredità di Mazzola: “È stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra”.
E la Calabria conserva, nei suoi archivi calcistici, tre fotografie di quella grandezza: il gol al Catanzaro e la doppietta di Cosenza.
La Calabria nel viaggio del “Baffo”
Mazzola si ritira nel 1977, dopo una carriera interamente legata all’Inter. Le successive sfide dei nerazzurri contro la Reggina appartengono infatti a un’epoca successiva alla sua attività agonistica. Resta così un legame essenziale, quasi una piccola storia nella grande storia di Mazzola: tre gol calabresi, segnati in due competizioni e con due maglie diverse, sufficienti a consegnare anche alla Calabria una parte del ricordo di uno dei simboli più riconoscibili del calcio italiano.
Foto: USCATANZARO.NET













