La Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia ha arrestato un uomo, già gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’intervento è scattato al termine di una perquisizione domiciliare eseguita in una frazione del capoluogo, avviata dopo una segnalazione dei Servizi sociali.
La segnalazione dei Servizi sociali fa scattare i controlli
Nella giornata del 17 settembre, personale della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia ha tratto in arresto un uomo, con precedenti specifici in materia di stupefacenti, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, all’esito di una perquisizione domiciliare eseguita in una frazione del capoluogo.
L’attività ha preso avvio grazie alla segnalazione proveniente dagli operatori dei Servizi sociali di Vibo Valentia, i quali, nel corso di un intervento presso l’abitazione dell’uomo finalizzato alla verifica della situazione familiare, avevano percepito all’interno dell’immobile un intenso odore riconducibile a sostanza stupefacente del tipo cannabis. Nella medesima circostanza, gli operatori dei Servizi sociali avevano notato l’uomo allontanarsi con fare sospetto verso un’altra stanza dell’abitazione portando con sé un contenitore.
Le circostanze venivano quindi immediatamente rappresentate agli uffici della Questura, consentendo l’immediata attivazione degli accertamenti di polizia da parte degli investigatori della Squadra Mobile, che intervenivano rapidamente presso l’abitazione al fine di procedere a una perquisizione.
Il tentativo di disfarsi della droga nel water
All’arrivo degli investigatori, l’uomo veniva visto dirigersi repentinamente all’interno del bagno, dove tentava di disfarsi di un involucro contenente sostanza stupefacente, gettandolo nel water e azionando lo scarico. Gli operatori riuscivano tuttavia a recuperare parte dell’involucro, al cui interno veniva rinvenuta della marijuana.
La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire, occultati all’interno di un armadio, ulteriori quantitativi di marijuana e hashish, nonché materiale ritenuto utile al confezionamento, al taglio e alla pesatura della sostanza, tra cui un bilancino elettronico di precisione, forbici e buste in cellophane.
Sequestrati marijuana, hashish e materiale per il confezionamento
Complessivamente, gli accertamenti effettuati dal locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica consentivano di quantificare in 31,9 grammi di marijuana e 133,7 grammi di hashish lo stupefacente sequestrato, unitamente a tutto il materiale rinvenuto.
Alla luce delle modalità di occultamento della sostanza, del tentativo di disfarsene all’arrivo degli operatori di polizia, della presenza di differenti tipologie di stupefacente e del materiale rinvenuto per il confezionamento e la pesatura, l’uomo veniva tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
Convalidato l’arresto, disposto il divieto di dimora
Nella mattinata odierna, all’esito dell’udienza di convalida e del contestuale giudizio direttissimo, il Gip del Tribunale di Vibo Valentia ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Vibo Valentia.
Tutelato il minore, affidato con la madre a una struttura protetta
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla tutela del nucleo familiare e, soprattutto, del minore presente nell’abitazione. Il personale dell’Ufficio Minori della locale Divisione Anticrimine, unitamente agli operatori dei Servizi sociali di Vibo Valentia, ha effettuato un sopralluogo presso il domicilio segnalato, al termine del quale si è ritenuto opportuno affidare il minore, insieme alla madre, a una struttura protetta, al fine di garantirne la tutela e la sicurezza.
Si specifica, infine, che i provvedimenti adottati nella fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti a indagini o imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite per chiarire la fase in cui il procedimento pende e per assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta a indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la responsabilità penale non sia stata accertata con sentenza definitiva o decreto penale di condanna irrevocabile.













