A Vibo Valentia era arrivato per comandare una Compagnia dei Carabinieri. A Gerusalemme è andato per ricominciare da studente. Tra questi due luoghi c’è la scelta di Manuel Grasso, l’ufficiale siciliano che ha lasciato il servizio nell’Arma e ha intrapreso un percorso di formazione per diventare sacerdote. Una decisione arrivata quando la sua carriera aveva appena segnato un nuovo traguardo: la promozione a maggiore. Nel Vibonese il suo nome era legato al comando, alla responsabilità di guidare uomini e presidiare un territorio difficile. Oggi torna nelle cronache per una scelta che porta lontano dalle caserme e cambia il significato del suo futuro.
Da Vibo Valentia alla scelta di cambiare vita
La Calabria conosce Manuel Grasso da prima del suo arrivo a Vibo. Nel suo percorso figurano la Scuola Allievi di Reggio Calabria e il servizio al Nucleo Operativo e Radiomobile di Taurianova, esperienze che precedono gli incarichi a Roma e in Piemonte, ad Ivrea. Quando nel settembre 2025 assume il comando della Compagnia di Vibo Valentia, torna dunque in una regione nella quale ha già lavorato. Il 16 settembre si presenta alla stampa accanto al nuovo comandante provinciale, il colonnello Antonio Parillo. È l’inizio di un incarico che lo riporta nel cuore delle attività di controllo del territorio.
Nell’aprile 2026 arriva la promozione a maggiore. Un passaggio che si aggiunge agli studi e alle responsabilità già accumulati: laurea in Giurisprudenza, specializzazione in Scienze della sicurezza, un master in Intelligence all’Università della Calabria e un altro in Analisi e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione all’Università di Pisa. Un curriculum di grande livello destinato a spianargli la strada nell’Arma dei Carabinieri. Poi, a settembre, il cambio al vertice della Compagnia. Gli subentra il capitano Giuseppe Colella. Per Grasso si parla di un altro prestigioso incarico e sarebbe davvero così se non prevalesse un’altra vocazione. Il racconto del suo percorso spirituale restituisce infatti una spiegazione diversa alla partenza improvvisa da Vibo.
A Gerusalemme comincia il percorso verso il sacerdozio
Grasso decide di svestire la divisa di carabiniere e intraprendere un vero e proprio viaggio spirituale che lo porta in Terra Santa, impegnato in una nuova formazione e in nuovi studi. Il sacerdozio è l’obiettivo dichiarato di un percorso appena avviato, che richiederà tempo. Per un uomo che ha attraversato accademie, scuole militari e incarichi di comando, significa ripartire daccapo e costruire un nuovo futuro con un nuovo apprendistato. A rendere questa storia così intensa è il momento nel quale arriva la decisione. La promozione era recente. Alle spalle c’erano gli studi, il lavoro operativo, due comandi di Compagnia. Tutti elementi sui quali costruire gli anni successivi nell’Arma. Manuel Grasso ha scelto di ricominciare. Ha dato alla propria vita una direzione che, osservando soltanto il suo curriculum, sarebbe stato difficile immaginare. A Vibo Valentia resta il capitolo del suo servizio. A Ivrea, quello di quattro anni di lavoro e relazioni. A Gerusalemme si apre una pagina della quale lui stesso, oggi, sta imparando a conoscere il contenuto. Per anni ha avuto la responsabilità di un comando. Adesso ha davanti il tempo dello studio, della formazione e delle domande. Il primo passo verso il sacerdozio è già compiuto: dedicare a quella possibilità la propria vita.














