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15 Febbraio 2026
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Trieste celebra Aldo Amabile: dal mare di Pizzo alle esibizioni con le Frecce Tricolori

Il sindaco conferisce la medaglia della città all’idraulico-volatore che da quarant'anni unisce la Calabria al Friuli Venezia Giulia. Un’icona degli Air Show nazionali, sfilando accanto alle Frecce Tricolori

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A vent’anni ha lasciato il mare di Pizzo per cercare fortuna nel capoluogo giuliano; a sessanta, Trieste lo ha celebrato come uno dei suoi figli più illustri e “audaci”. Nel prestigioso Salotto Azzurro del Palazzo Comunale, il sindaco Roberto Dipiazza ha conferito un riconoscimento ufficiale ad Aldo Amabile, figura poliedrica, imprenditore idraulico, ex arbitro di calcio e pilota di paramotore, che ha saputo trasformare la passione per il volo in un vessillo di integrità e prestigio per la città.

Il riconoscimento nel cuore di Piazza Unità d’Italia

La cerimonia ha suggellato un percorso sportivo e umano iniziato quattro decenni fa. Proposto dagli amici Graziella e Claudio Visintin e sostenuto dai consiglieri comunali Manuela Declich e Vincenzo Rescigno, il premio ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio, Francesco di Paola Panteca, del consigliere Lorenzo Giorgi e di una folta rappresentanza del Team Paramotoristi Audaci.

Dipiazza non ha risparmiato elogi per l’uomo dietro il pilota: “Ho conosciuto tante persone meravigliose ma come lui nessuno. Un bellissimo esempio di integrità morale, sportiva e fiducia nel nostro Paese”. Consegnando la pergamena e la medaglia, il Sindaco ha letto la motivazione ufficiale: “Ad Aldo Amabile, con stima e apprezzamento per la grande passione per il paramotore, dimostrata nelle sue numerose esibizioni in airshow, anche assieme alla pattuglia nazionale delle Frecce Tricolori”.

Un ponte tra due terre

Aldo Amabile, visibilmente commosso e circondato dall’affetto del fratello Rocco e dei colleghi di volo, tra cui il presidente Fabrizio Lazzasi, Michele Valenti e Fulvio Zaccolo, ha voluto dedicare il premio alla sua terra d’adozione senza dimenticare le origini.

“Trieste mi ha dato tanto e mi sta dando tanto. Ne sono fiero. Mi ha accolto dalla Calabria a vent’anni e adesso ne ho sessanta. La mia vita è stata qua. Voglio condividere questo riconoscimento con tutti i triestini e con il cuore della Calabria”, ha dichiarato il pilota, sottolineando l’orgoglio di rappresentare Trieste nei cieli di tutta Italia.

I “Paramotoristi Audaci” e l’eredità del volo

Fondatore dell’ASD “Team Paramotoristi Audaci”, Amabile ricopre il ruolo di capo pattuglia in esibizioni che precedono spesso l’ingresso della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Alla cerimonia, nonostante l’assenza per motivi lavorativi del leader Arbeno Vrech e di Simonetta Zanarolla (Audace Zero), era presente anche Andrea Andinero, presidente del club calabrese a Trieste, a testimonianza di un’integrazione perfetta che non recide mai il legame con le radici. Tra aneddoti di volo e momenti di commozione collettiva, la mattinata ha celebrato un uomo che continua a ispirare la comunità, dimostrando che la dedizione può far volare molto lontano, restando però saldamente ancorati ai valori della propria terra.

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