Media, libertà di espressione e responsabilità nell’era digitale sono stati al centro dei due panel che hanno visto la partecipazione del Corecom Calabria e della Rai Calabria, nell’ambito del Festival delle Arti del Liceo Classico e del Liceo Artistico di Vibo Valentia, dedicato al tema “Logos. Comunicazione è Libertà”.
Elemento qualificante degli incontri è stato il dialogo diretto con gli studenti, che ha favorito una riflessione condivisa sull’evoluzione del sistema radiotelevisivo, sulle nuove frontiere del web e dell’intelligenza artificiale, nonché sulle ricadute culturali e sociali dei processi comunicativi contemporanei.
La scuola come spazio di pensiero critico
Il Festival delle Arti si inserisce in un percorso formativo che, sotto la guida del dirigente scolastico Lele Suppa, valorizza il Liceo Classico e il Liceo Artistico di Vibo Valentia come luoghi capaci di coniugare rigore culturale e apertura al presente, ponendo al centro la formazione del pensiero critico e della cittadinanza consapevole.
Nel corso dei lavori, Suppa ha richiamato l’attenzione sui meccanismi spesso invisibili dell’economia digitale, affermando: “Se è gratis, probabilmente la merce sei tu”, un passaggio che ha orientato il dibattito e stimolato una maggiore consapevolezza nell’uso delle piattaforme digitali.
Gli studenti protagonisti e il ruolo dei docenti
Un ruolo centrale nell’organizzazione dell’iniziativa è stato svolto dalla docente Titti Preta, referente del Festival, che ha messo a disposizione competenze maturate nell’insegnamento e nella comunicazione, accompagnando gli studenti – veri protagonisti dell’evento – in un percorso condiviso di preparazione e partecipazione.
Il secondo panel, dedicato ai temi della media education e della società digitale, è stato moderato dal docente e giornalista Tonino Fortuna, che ha favorito un confronto dinamico tra i relatori, valorizzando tempi e contenuti degli interventi.
Media, web e responsabilità: gli interventi
Nel primo panel, dedicato al passaggio dal sistema radiotelevisivo alle nuove frontiere del web e dell’intelligenza artificiale, il direttore della sede regionale Rai Calabria, Massimo Fedele, ha sottolineato il ruolo del servizio pubblico nell’era digitale, rimarcando l’importanza dell’informazione verificata e della responsabilità editoriale nei confronti dei cittadini.
Il segretario regionale del Corecom Calabria, Pasquale Petrolo, ha ricondotto il tema della comunicazione a una dimensione etica, prima ancora che tecnologica, evidenziando il valore della media education e del dialogo con le giovani generazioni chiamate a muoversi nei confini sempre più complessi del digitale.
Il vicepresidente del Corecom Calabria, Mario Mazza, ha approfondito gli aspetti giuridici della comunicazione digitale, soffermandosi sul delicato equilibrio tra libertà di espressione e tutela dei diritti fondamentali.
A trarre le conclusioni è stato il presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, che ha richiamato l’attenzione su fenomeni come hate speech, revenge porn, cyberbullismo e cyber crime, evidenziando i rischi legati a un uso inconsapevole delle piattaforme digitali e la necessità di investire in prevenzione, alfabetizzazione digitale e educazione affettiva.
Il contributo degli studenti
Parte integrante del confronto è stato il contributo degli studenti che, con domande puntuali e interventi consapevoli, hanno dimostrato capacità di lettura critica dei processi comunicativi contemporanei.
Un festival come spazio di dialogo
I due panel hanno restituito l’immagine di un Festival delle Arti inteso come spazio di dialogo e approfondimento, in cui il Logos viene declinato come parola che orienta e responsabilizza, confermando il ruolo centrale della scuola nella formazione della cittadinanza consapevole.









