Una tragedia inaspettata si è abbattuta sulla città di Vibo Valentia. Clara di appena 2 anni e mezzo è morta soffocata da un maledetto pezzettino di würstel. Il dramma sarebbe avvenuto nell’abitazione di Vibo Valentia della piccola la quale si sarebbe strozzata mentre, all’ora di pranzo, stava mangiando in presenza dei familiari piccolissimi pezzettini di würstel. L’alimento, molto apprezzato da bambini di ogni età, invece di finire nello stomaco avrebbe occluso le vie respiratorie. Da qui l’immane tragedia che ha gettato nello sconforto l’intera comunità vibonese.
La corsa disperata in ospedale
La bambina sarebbe giunta in arresto cardiocircolatorio al Pronto Soccorso, racconta un medico dell’equipe che l’ha soccorsa nel presidio ospedaliero “G. Jazzolino” di Vibo Valentia intorno alle 11,45. La piccola Clara, dapprima prontamente soccorsa all’interno della sua abitazione dai familiari, sarebbe morta dopo un lungo intervento di rianimazione (durato oltre un’ora) da parte dell’intera equipe del Pronto Soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia entrata immediatamente in azione dopo che è scattato il codice rosso.
I tentativi dei medici
I fatti per come raccontati da uno dei camici bianchi che ha cercato di rianimarla. La bimba, dopo i primi sintomi di soffocamento, è stata prontamente trasportata d’urgenza in Pronto soccorso dai genitori. Giunta in ospedale in condizioni disperate, i medici hanno tentato di strapparla alla morte con ogni mezzo ma non c’è stato nulla da fare. Grande dolore per papà Salvatore e mamma Anastasia i quali non si danno pace per l’immane tragedia che si è abbattuta sulla loro famiglia.
Una comunità sotto shock
In questo momento di dolore si è stretto attorno ai familiari soprattutto il personale sanitario ospedaliero che appena saputo della tragedia si è riversato in massa nel Pronto Soccorso trasformatosi in un autentico Calvario di sofferenza e di lacrime. Il dolore che oggi avvolge Vibo Valentia riapre una ferita ancora viva nella memoria collettiva. Solo pochi mesi fa, infatti, la città era stata sconvolta da un’altra tragedia consumatasi al Parco urbano, dove un altro bambino, il piccolo Francesco, ha perso la vita in circostanze drammatiche.
Anche in quell’occasione, una morte improvvisa e inspiegabile aveva lasciato attoniti genitori, cittadini e istituzioni, trasformando un luogo di gioco e spensieratezza in uno scenario di lacrime e sgomento. Due episodi distinti, ma uniti da un filo tragico, che segna profondamente la comunità vibonese, oggi più che mai stretta in un silenzioso abbraccio di dolore.








