9 Luglio 2026
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Revoca dell’assessorato e strappo politico a San Gregorio D’Ippona: Lo Muto diventa consigliere indipendente

L’ex assessore, forte di 167 preferenze alle ultime elezioni comunali, contesta le modalità della decisione e parla di una profonda delusione politica

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Non parte senza tensioni il secondo mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Farfaglia a San Gregorio d’Ippona. Dopo le recenti polemiche legate al cosiddetto “cannone della discordia”, all’interno della maggioranza si apre un nuovo fronte politico che riguarda la composizione della Giunta comunale. La decisione del primo cittadino di rideterminare l’esecutivo ha infatti provocato la reazione dell’ex assessore Gregorio Lo Muto, che ha annunciato l’uscita dal gruppo civico “Insieme per San Gregorio – Farfaglia Sindaco” e il passaggio al ruolo di consigliere indipendente.

La revoca dell’incarico dopo la modifica della Giunta

Con il decreto integrativo numero 15 del 29 giugno 2026, che modifica il precedente provvedimento del 5 giugno, il sindaco Farfaglia ha ridisegnato la composizione dell’esecutivo riportandolo a due assessori, oltre al primo cittadino, e introducendo contestualmente la rappresentanza femminile. La scelta ha determinato la revoca dell’incarico a Gregorio Lo Muto, tra i protagonisti della vittoria elettorale della lista civica e candidato che aveva ottenuto 167 preferenze alle ultime amministrative.

Lo Muto: “Non contesto la rappresentanza di genere, ma il metodo”

L’ex assessore ha chiarito di non voler mettere in discussione il principio della rappresentanza di genere, ma di contestare il percorso che ha portato alla decisione. “Desidero innanzitutto ringraziare tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno accordato la loro fiducia”, ha dichiarato Lo Muto, spiegando di aver ritenuto naturale poter ricoprire il secondo incarico assessoriale anche alla luce del consenso ottenuto alle urne. Secondo la sua ricostruzione, il tema della presenza femminile in Giunta sarebbe emerso soltanto dopo le elezioni, quando ormai la campagna elettorale si era conclusa.

La comunicazione della revoca arrivata tramite Pec

Tra gli aspetti contestati dall’ex componente della Giunta c’è anche la modalità con cui sarebbe stato comunicato il provvedimento. Lo Muto ha riferito di aver ricevuto la comunicazione della revoca tramite Pec il 30 giugno, senza un precedente confronto diretto con il sindaco. “Nessun messaggio o telefonata dopo la firma del decreto”, ha affermato, sottolineando anche la presenza di un errore materiale nel provvedimento relativo al mese di nascita.

Le critiche alla gestione politica della vicenda

Nel suo intervento Lo Muto individua soprattutto responsabilità di natura politica nella gestione della composizione della Giunta. Secondo l’ex assessore, la questione relativa al numero degli assessori e agli equilibri dell’esecutivo avrebbe dovuto essere affrontata prima della campagna elettorale e condivisa con i candidati. A suo giudizio, una valutazione preventiva avrebbe consentito a tutti i componenti della lista di conoscere con maggiore chiarezza gli scenari possibili, evitando che il problema emergesse soltanto dopo il voto.

La delusione personale e il rapporto con Farfaglia

Lo Muto non nasconde il proprio rammarico nei confronti del sindaco. “Mi sono sentito profondamente deluso da chi speravo potesse farmi crescere politicamente”, ha dichiarato, ricordando il sostegno dato alla coalizione durante la campagna elettorale e nella fase di costruzione del programma. L’ex assessore ha spiegato di aver messo a disposizione anche una propria bozza programmatica e di essersi impegnato nella comunicazione politica a sostegno della squadra, dai comizi ai social network.

“Un caso senza precedenti nella storia del Comune”

Lo Muto definisce la revoca dell’incarico come un episodio particolarmente significativo nella storia amministrativa di San Gregorio d’Ippona. Secondo l’ex assessore, si tratterebbe di uno dei pochi casi, se non del primo, in cui un componente della Giunta viene rimosso a meno di un mese dalla nomina. Ha inoltre sottolineato di aver rinunciato all’indennità da assessore e ai gettoni di presenza da consigliere, ritenendo che questo elemento avrebbe dovuto essere maggiormente considerato.

Lo Muto resta in Consiglio e diventa indipendente

L’ex assessore ha annunciato che non presenterà le dimissioni dal ruolo di consigliere comunale. “Le dimissioni non fanno parte della mia idea di politica. Non verrò meno al mandato ricevuto dagli elettori”, ha dichiarato. Da oggi Lo Muto siederà dunque come consigliere indipendente, con l’intenzione di costituire un gruppo autonomo e di svolgere un’attività di controllo sull’operato dell’amministrazione.

Nuovi equilibri per la maggioranza Farfaglia

La scelta di Lo Muto modifica gli equilibri all’interno del Consiglio comunale. La maggioranza guidata da Pasquale Farfaglia dovrà ora affrontare una nuova fase politica con un componente in meno nel gruppo consiliare, mentre l’ex assessore annuncia un ruolo autonomo tra maggioranza e minoranza. “Se prima ero determinato, oggi lo sono ancora di più”, ha concluso Lo Muto, ribadendo l’intenzione di continuare a lavorare per il paese e informare i cittadini sull’attività amministrativa.

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