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5 Maggio 2026
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Vibo Valentia in lutto: si è spento Eugenio Aiello. Colonna storica dell’Alberghiero

Il Professore si è spento ad Arezzo dopo una lunga battaglia, lasciando un'eredità professionale e umana che ha segnato intere generazioni di professionisti dell'accoglienza.

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La città di Vibo Valentia perde uno dei suoi cittadini più illustri ed esemplari. Ieri sera, poco dopo le ore 22, si è spento presso l’Ospedale di Arezzo il professor Eugenio Aiello. Circondato dall’affetto dei suoi cari, ha affrontato con estrema serenità l’ultimo tratto di una coraggiosa battaglia durata dodici anni, sostenuta grazie alle cure incessanti dei medici e alla vicinanza costante della famiglia. Aiello, che il prossimo 3 giugno avrebbe compiuto 78 anni, viene ricordato oggi come uno degli storici artefici del prestigio dell’Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Vibo Valentia. La sua dedizione all’insegnamento ha permesso a numerosi chef, direttori d’albergo e operatori della Sala e del Bar di affermarsi a livelli altissimi, trasformando l’istituto in una fucina di talenti riconosciuta in tutta Italia.

Un punto di riferimento per la Costa degli Dei e per la scuola

Per decenni, gli imprenditori turistici della Costa degli Dei hanno guardato a Eugenio Aiello come a un interlocutore imprescindibile per l’individuazione delle migliori eccellenze da inserire nel tessuto produttivo stagionale. La sua competenza era tale da renderlo uno dei collaboratori più stretti e stimati dell’ex Preside Nino Potenza, il quale ne sottolinea oggi l’alto profilo professionale e la capacità organizzativa. Oltre all’impegno pedagogico, Aiello era noto per la sua passione civile e sportiva, essendo un accanito sostenitore della Vibonese, ma soprattutto per le sue doti umane di padre e nonno inimitabile. Un uomo buono e un cittadino rispettato, capace di incarnare i valori più nobili della sua terra.

Il legame indissolubile con le radici e la famiglia

Eugenio Aiello apparteneva a una famiglia di notevole caratura socio-culturale e professionale, profondamente radicata nella storia politica e amministrativa della regione. Figlio del Professor Michele Aiello, già consigliere regionale e amministratore del Comune di Vibo Valentia, e della Signora Anna Surace, lascia i fratelli Ercole, Carmelo ed Enrico. Proprio negli ultimi giorni, nonostante le critiche condizioni di salute, il Professore aveva confidato ai congiunti un ultimo, toccante desiderio: quello di rientrare nella sua amata Vibo Valentia. La sua speranza era di poter presenziare all’imminente cerimonia di intitolazione di Largo Michele Aiello, lo spazio antistante l’Istituto d’Arte “D. Colao” che il Comune dedicherà alla memoria del padre.

La generosità e l’ultimo ricordo agli amici di una vita

La scomparsa di Eugenio Aiello lascia un vuoto incolmabile in quanti ne hanno apprezzato la squisita signorilità e il senso profondo dell’amicizia. Fino all’ultimo respiro, egli ha mantenuto viva la forza d’animo per ricordare coloro che hanno reso straordinaria la sua esistenza. Tra i pensieri finali, riferiscono i familiari, un posto speciale è stato riservato alla memoria del mai dimenticato Pasqualino Fuscaldo, scomparso tragicamente in passato. Con la sua dipartita, il territorio vibonese perde un educatore fine e un uomo di rara umanità, la cui eredità continuerà a vivere attraverso il successo dei tantissimi allievi che oggi operano nel mondo dell’accoglienza internazionale.

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