La Trasversale delle Serre non è solo un’infrastruttura: è una promessa lunga quasi sessant’anni. Nata nel 1966 per collegare la costa ionica con quella tirrenica attraversando i centri interni del Vibonese e del Catanzarese, l’opera avrebbe dovuto ridurre l’isolamento geografico di decine di paesi, da Vallelonga a Vazzano, fino a Simbario e Serra San Bruno.
Un tracciato pensato per cucire territori rimasti ai margini delle grandi direttrici, ma che nel tempo si è trasformato in simbolo di ritardi, rinvii e sviluppo mancato.
Il ruolo dei territori e del comitato civico
A tenere alta l’attenzione, negli anni, non sono state solo le istituzioni ma anche le comunità locali. In prima linea il Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”, nato per denunciare pubblicamente lo stallo dei lavori e le conseguenze economiche e sociali sui territori interessati.
Attraverso iniziative, mobilitazioni e una costante presenza nel dibattito pubblico, il comitato ha contribuito a mantenere viva la pressione su un’opera considerata essenziale per la mobilità e la tenuta economica dell’area. Le rivendicazioni hanno riguardato soprattutto i ritardi accumulati e la necessità di garantire continuità ai cantieri.
Oggi il primo segnale concreto
Nel territorio comunale di Vazzano viene inaugurato il primo lotto funzionale, il “Superamento del Colle Scornari”, con apertura al traffico prevista nel pomeriggio. Un passaggio atteso che arriva dopo anni di lavori a intermittenza.
Alla cerimonia partecipa il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori (fonte: comunicazione istituzionale, Vazzano, data odierna), al termine è previsto un punto stampa per aggiornare su stato dell’opera e sviluppi futuri.
Tra cantieri, ritardi e nodi irrisolti
La storia della Trasversale è segnata da una sequenza di avanzamenti e blocchi. Problemi tecnici, difficoltà legate agli espropri e questioni finanziarie hanno rallentato più volte il completamento di un asse viario di circa 56 chilometri.
Alcuni tratti sono stati aperti negli anni passati, ma il quadro complessivo resta incompleto. In questo scenario, il lotto del Colle Scornari rappresenta un tassello importante ma non definitivo.
Impatto atteso sui collegamenti
L’apertura del nuovo tratto dovrebbe incidere sulla sicurezza stradale, eliminando segmenti critici, e migliorare i collegamenti tra i centri interni e le principali arterie. Per i paesi delle Serre, significa anche una possibile riduzione dei tempi di percorrenza e una maggiore accessibilità. Resta ora da verificare la tempistica degli interventi successivi e la capacità di portare a compimento l’intero progetto, al centro da decenni delle aspettative delle comunità locali.







