Torna a Reggio Calabria il congresso “Intensive Care in Rhegion”, che si svolgerà il 16 e 17 maggio presso l’Università degli Studi Mediterranea, Aula Magna “Antonio Quistelli”. Dopo il successo della prima edizione, l’evento si concentrerà sul tema “Focus on Precision Therapy in ICU”, confermandosi come un appuntamento di primo piano nel panorama intensivologico e infettivologico nazionale.
Un confronto di alto profilo scientifico
Organizzato dall’UOC di Terapia Intensiva e Anestesia e dalla UOSD di Terapia Intensiva Post-Operatoria del Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino Morelli, il congresso vedrà la partecipazione di esperti provenienti da Università e strutture sanitarie di tutta Italia. Tra i relatori, nomi autorevoli come il prof. Massimo Antonelli (Policlinico Gemelli), il prof. Paolo Navalesi (Padova), la prof.ssa Elena Giovanna Bignami (Parma, presidente nazionale SIAARTI) e il prof. Giacomo Grasselli (Milano).
Focus su sepsi, antibiotico-resistenza e medicina personalizzata
Al centro dei lavori saranno le nuove strategie per affrontare la sepsi, l’uso mirato degli antibiotici, le tecnologie di microbiologia rapida e l’impiego dell’intelligenza artificiale nella terapia intensiva. Temi complessi, ma sempre più cruciali nella pratica clinica quotidiana, che saranno affrontati con un taglio interattivo e multidisciplinare.
Formazione e integrazione universitaria
La sede universitaria non è casuale: vuole ribadire il forte legame tra ricerca, formazione e pratica clinica. Un segnale dell’integrazione tra mondo accademico e ospedaliero, indispensabile per costruire una sanità pubblica aggiornata e competente. In questa visione si inserisce anche la Summer School del 18 maggio, rivolta agli specializzandi in Anestesia e Rianimazione, presso l’Hotel Excelsior.
Con la sua posizione sullo Stretto di Messina, Reggio Calabria si conferma città ospitale per il confronto scientifico internazionale, nonché vetrina del patrimonio storico e naturale della Calabria.









