La tutela dell’ambiente, la valorizzazione della biodiversità, la conoscenza scientifica degli ecosistemi e la fruizione sostenibile dei territori entrano in una nuova fase della programmazione regionale. È quanto annunciato dall’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, al termine di un incontro con i rappresentanti dei Parchi nazionali e regionali e delle Riserve naturali regionali della Calabria.
L’obiettivo è rafforzare gli strumenti operativi per la salvaguardia degli ecosistemi e del patrimonio ambientale, attraverso una strategia condivisa che coinvolge le principali aree protette del territorio.
Dieci progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente
Nel corso della riunione sono stati illustrati i dieci progetti ammessi a finanziamento dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito del Piano nazionale di ripristino della natura, previsto dal regolamento europeo UE 2024/1991.
Un risultato che, secondo l’assessore Montuoro, conferma la capacità della Regione Calabria di programmare interventi innovativi e concreti per la protezione degli habitat naturali e delle specie di interesse comunitario.
Tre milioni di euro per censire habitat e specie protette
L’incontro ha consentito di definire la fase conclusiva della concertazione relativa ai progetti di inventario e censimento di habitat e specie e alle attività di protezione ambientale, vigilanza e informazione, finanziati nell’ambito dell’Azione 2.7.1 dedicata alla tutela, conservazione e valorizzazione delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi.
L’investimento complessivo ammonta a circa 3 milioni di euro.
I progetti di censimento rappresentano uno strumento fondamentale per raccogliere, aggiornare e sistematizzare i dati scientifici relativi al patrimonio naturale regionale, creando una base conoscitiva indispensabile per pianificare interventi efficaci di gestione e conservazione.
Guardie ecologiche volontarie, rafforzato il sistema di vigilanza
Tra le priorità individuate emerge il potenziamento delle attività di controllo e monitoraggio del territorio attraverso il rafforzamento delle Guardie ecologiche volontarie (GEV).
Le nuove iniziative prevedono percorsi di formazione e strumenti operativi destinati a migliorare la vigilanza ambientale e la partecipazione civica nella difesa del patrimonio naturale calabrese.
Secondo la Regione, le GEV rappresentano un presidio essenziale per prevenire fenomeni di degrado e garantire una presenza costante nelle aree più sensibili dal punto di vista ambientale.
Nuovi sentieri nelle riserve di Trinchise, Vitravo e Dune di Giovino
Ampio spazio è stato dedicato anche ai progetti di sentieristica naturalistica nelle riserve regionali di più recente istituzione.
Gli interventi interesseranno in particolare le riserve di Trinchise, Vitravo e Dune di Giovino, con l’obiettivo di migliorare accessibilità, sicurezza e fruizione sostenibile dei percorsi naturalistici.
La strategia punta a coniugare tutela ambientale e sviluppo del turismo sostenibile, valorizzando aree di grande pregio naturalistico ancora poco conosciute.
Dal Tirreno allo Ionio: il progetto che unisce i due mari
Tra le iniziative più significative emerse durante la concertazione figura il progetto di collegamento ciclo-pedonale tra il Parco Marino Costa degli Dei, sul versante tirrenico, e il Parco Marino Baia di Soverato, sul versante ionico.
L’itinerario attraverserà l’Istmo di Marcellinara, il punto più stretto d’Italia, creando un percorso ambientale e turistico di forte valore strategico per la Calabria.
Un’iniziativa che punta a mettere in rete le aree protette regionali, promuovendo mobilità sostenibile, valorizzazione del territorio e nuove opportunità di sviluppo legate all’ambiente e all’ecoturismo.









