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21 Aprile 2026
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Ultime ore per dire no a Meta: come bloccare l’uso dei propri contenuti per l’AI

Scade oggi, 27 maggio, il termine per opporsi all’utilizzo dei dati personali pubblicati su Facebook e Instagram per l’addestramento dell’intelligenza artificiale generativa di Meta. Dopo questa data, eventuali richieste saranno valide solo per i contenuti futuri

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Meta ha comunicato agli utenti europei che, a partire da domani, i contenuti pubblici condivisi sulle sue piattaforme social potranno essere usati per allenare l’intelligenza artificiale generativa, salvo opposizione esplicita da parte dell’utente. Il meccanismo scelto è quello dell’opt-out, che prevede l’attivazione automatica del trattamento, a cui l’utente può sottrarsi solo inoltrando una richiesta specifica.

Come funziona il modulo di opposizione

Chi intende esercitare il proprio diritto di opposizione deve farlo entro la fine della giornata di oggi. Meta ha predisposto dei moduli digitali accessibili sia via web che attraverso le app mobili. In assenza di richiesta, i contenuti già pubblicati (post, storie, reel) saranno utilizzati da Meta AI per migliorare le proprie funzioni. Dopo il 27 maggio, le opposizioni avranno effetto solo sui contenuti futuri, perdendo validità retroattiva.

La base giuridica del trattamento: il “legittimo interesse”

Meta ha giustificato questa scelta facendo riferimento all’articolo 6 del GDPR, secondo cui un’azienda può trattare dati personali senza consenso se sussiste un “legittimo interesse”. Tra i casi ammessi figurano la prevenzione delle frodi, la sicurezza del servizio e lo sviluppo tecnologico. In questo contesto, Meta sostiene che l’utilizzo dei dati pubblici per addestrare l’AI rientri in queste finalità. Una posizione che, pur ammessa, ha già sollevato perplessità e critiche da parte di esperti in materia di privacy.

I moduli online e le procedure su app

I moduli per escludere i propri dati dall’addestramento dell’AI sono disponibili sul sito di Meta. Sono tre: uno per Facebook, uno per Instagram e uno per chi non ha un account ma desidera segnalare l’uso improprio di dati personali. Gli stessi moduli sono accessibili anche direttamente dalle impostazioni delle rispettive app mobili.

Come compilare il modulo su Facebook

Dall’app di Facebook, è necessario accedere al proprio profilo e aprire le Impostazioni cliccando sull’immagine personale. All’interno del Centro per la privacy compare un messaggio che informa sul diritto di opposizione all’uso dei dati per finalità legate a Meta AI. Cliccando sul collegamento nella parola “opporti”, si apre il modulo. È sufficiente confermare l’indirizzo e-mail, già precompilato se si è loggati, e inviare la richiesta. Una volta completata la procedura, Meta mostra una conferma e invia una notifica via mail entro 24 ore. La richiesta vale solo per i profili personali: per le pagine Facebook, ogni autore deve fare richiesta individuale.

Il modulo per i dati condivisi da terzi

Il terzo modulo è destinato a chi non ha un account o a chi desidera segnalare la presenza di dati personali condivisi da altri utenti, anche su siti esterni. Riguarda contenuti pubblici o concessi in licenza e può essere usato se l’AI di Meta restituisce informazioni personali all’interno di una conversazione. In tal caso è necessario allegare esempi specifici, come screenshot o prompt utilizzati, per consentire la valutazione del caso.

WhatsApp e Messenger restano esclusi

Meta ha chiarito che i contenuti delle chat su WhatsApp e Messenger non saranno impiegati per l’addestramento della propria intelligenza artificiale. Le conversazioni sono infatti protette dalla crittografia end-to-end, che impedisce alla stessa società di accedervi. Questo garantisce una maggiore tutela per le comunicazioni private tra gli utenti.

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