Artedanza Catanzaro ha ufficialmente ottenuto il riconoscimento come “Ente di Formazione Nazionale per la Danza”. Un risultato che premia anni di impegno, sacrifici, studio e dedizione. Una conquista per tutta la Calabria, che inorgoglisce fortemente la comunità catanzarese. Artedanza era, è e sarà sempre di più un faro formativo per i tanti talenti sparsi sul territorio regionale e non solo. Ora i nostri giovani potranno formarsi e affermarsi professionalmente restando nella propria terra d’origine.
Grazie a questo riconoscimento, Artedanza entrerà ancor più stabilmente nel circuito nazionale della danza, offrendo percorsi formativi più completi, rilasciando un prestigioso diploma che accompagnerà le nuove generazioni di danzatori verso un futuro professionale, concreto e qualificato. Inoltre, grazie a questo importante riconoscimento, i giovani che desiderano studiare danza in Calabria avranno l’opportunità di ottenere il permesso di soggiorno per realizzare qui il loro sogno.
Catanzaro punto di riferimento del panorama coreutico italiano
Del resto, da anni Artedanza Catanzaro si conferma eccellenza della danza, collaborando con le migliori realtà nazionali e internazionali. La scuola partecipa con successo a concorsi in Italia e all’estero, conseguendo vittorie tutte da incorniciare e portando in alto anche la Scuola di Ballo del Teatro Politeama di Catanzaro avviata negli anni scorsi.
Un plauso va al direttore Giovanni Calabrò, a Giuseppe Torchia, al corpo docente ed a tutte le persone che hanno creduto nella visione di Artedanza, trasformando una scuola in un centro artistico, culturale, educativo e creativo d’eccellenza. Catanzaro, oggi più che mai, si conferma punto di riferimento nel panorama coreutico italiano e mediterraneo.
Dalla Magna Grecia alla contemporaneità
Dalla Magna Grecia alla contemporaneità, la danza in Calabria custodisce l’eredità di un sapere antico, fatto di gesti, ritmo e identità. Oggi, come allora, è linguaggio universale che unisce le sponde del Mare Nostrum. Anche attraverso la danza, la Calabria può e deve diventare ponte vivo tra le culture del Mar delle Civiltà.
Che la danza, libera e colta, continui a essere ponte tra passato e futuro.
Avvocato Domenico Costa







