Prosegue senza sosta il lavoro del subcommissario alla depurazione Tonino Daffinà, impegnato su tutto il territorio calabrese, dal Pollino allo Stretto, per dare slancio alle opere fondamentali per il risanamento ambientale.
Questa mattina, presso gli uffici della Cittadella regionale, si è tenuto un incontro operativo tra il subcommissario e il team di Direzione lavori della CSPS srl, azienda incaricata del coordinamento dei cantieri nel Comune di Scilla. Focus principale dell’incontro: sciogliere i nodi tecnici e burocratici che finora hanno rallentato la piena attuazione dei progetti.
Le dichiarazione di Daffinà
L’incontro ha preceduto un ulteriore tavolo previsto a inizio della prossima settimana con i nuovi amministratori comunali, succeduti recentemente alla gestione commissariale dell’ente locale. “Stiamo tracciando un quadro preciso dello stato d’avanzamento dei lavori – ha dichiarato Daffinà – a partire dalla rete di collettamento e dall’impianto di depurazione in località Oliveto, fino ai nuovi interventi programmati in Favazzina, Scarnici Forche-Tagli, Aciarello e Runci”.
Iter imbrigliato da autorizzazioni lente e complesse
Il subcommissario ha ricordato come l’agglomerato di Scilla, pur rappresentando una priorità strategica per la posizione geografica e il valore ambientale del territorio, sia rimasto a lungo imbrigliato in iter autorizzativi lenti e complessi. Tanto da costringere a suddividere l’appalto in tre consegne parziali, limitate alle porzioni già autorizzate del progetto.
Strategia chiara e trasparente per modernizzare il sistema di depurazione in Calabria
Per superare questi ostacoli, l’ufficio del subcommissario – in stretta collaborazione con il commissario nazionale alla depurazione Fabio Fatuzzo – ha avviato le procedure per una nuova gara d’appalto, con l’intento di ripartire in modo più efficace. “Abbiamo definito una strategia chiara e trasparente, per modernizzare il sistema di depurazione in Calabria – ha spiegato Daffinà – in coerenza con le direttive europee e gli obiettivi ambientali nazionali. Il nostro lavoro si basa su analisi puntuali e azioni concrete, per garantire finalmente impianti efficienti e servizi adeguati alla tutela del territorio e della salute pubblica”.
L’area di Scilla è una priorità assoluta
Il progetto rientra tra quelli coinvolti nella procedura d’infrazione comunitaria 2014/2059, che impone all’Italia l’adeguamento degli standard depurativi. L’area di Scilla rappresenta quindi una priorità assoluta, non solo per rispondere all’Europa, ma anche per assicurare un mare pulito, un ambiente sano e un futuro sostenibile ai cittadini calabresi.









