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29 Maggio 2026
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Grande commozione ai funerali di Giuseppe De Masi. Don La Rocca: “Lui è stato un colosso”

Folla commossa ai funerali a Rizziconi. Gratteri, Libera e migliaia di cittadini alla camera ardente. Il figlio Antonino: “Resta nei nostri cuori, ha insegnato a tutti il valore dell’onestà”

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In un silenzio rotto solo dalle lacrime e dagli applausi, la Calabria ha dato l’ultimo saluto a Giuseppe De Masi, storico imprenditore della Piana di Gioia Tauro e simbolo della resistenza civile contro la ‘ndrangheta. Aveva 92 anni, e ha vissuto gran parte della sua esistenza sotto scorta, senza mai piegarsi agli attacchi criminali.

Famiglia, lavoro e fede: le tre colonne di una vita eroica

A ricordarlo, con voce spezzata dalla commozione, don Nino La Rocca, parroco di Rizziconi: “Un colosso che ha vissuto nel corpo minuto di un uomo. Ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro e a Dio. Ogni sua scelta è stata ispirata dalla legge del Vangelo”.

De Masi ha rivoluzionato la meccanizzazione agricola, creando occupazione stabile e legale per centinaia di lavoratori calabresi. Un esempio di impresa etica in una terra spesso dimenticata o soffocata dai clan.

L’omaggio delle istituzioni e dei cittadini

La camera ardente è stata aperta già dalle 9 di mattina, affollata da centinaia di cittadini, autorità civili e militari. Presente anche Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, che ha reso omaggio alla memoria di De Masi portando il proprio personale cordoglio alla moglie Lina, ai figli Antonino, Michele, Sara, Caterina e Graziella, e ai numerosi nipoti.

Tra i partecipanti anche il referente di Libera in Calabria Giuseppe Borrello, il sindaco di Rizziconi Alessandro Giovinazzo, i vertici di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, oltre a rappresentanti del mondo sindacale e delle associazioni antimafia.

“Ciao Peppe di Margi”: l’eredità morale ai giovani

Tra i momenti più toccanti, le parole dei nipoti. “Nonno Peppe era un sognatore con i piedi per terra. Ci ha insegnato l’amore per gli ulivi e il lavoro onesto” ha detto Natalie, tra gli applausi. “Se vogliamo davvero ricordarlo, scegliamo l’onestà. Ciao Peppe di Margi”, ha aggiunto il nipote omonimo, Giuseppe.

La gratitudine di Antonino: “Grazie a tutti, lui vive in ognuno di noi”

In un abbraccio collettivo che ha unito cittadini e istituzioni, Antonino De Masi, anche lui sotto scorta e attivo sul fronte antimafia, ha voluto ringraziare pubblicamente: “Uno per uno, vi abbracciamo tutti. Le forze dell’ordine, la Regione, i sindaci, i cittadini. Avete onorato la memoria di nostro padre, che continua a vivere nei nostri e nei vostri cuori”.

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