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22 Maggio 2026
22 Maggio 2026
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Aree interne e tutela ambientale in Calabria, ecco il disegno di legge del Pd per assumere 2.200 nuovi forestali

I dem puntano a rafforzare la prevenzione incendi e la gestione forestale, combattendo lo spopolamento senza nuovi oneri per il bilancio regionale

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Un intervento legislativo concreto, profondamente radicato nei bisogni reali dei territori e orientato a coniugare tutela ambientale, coesione sociale e rilancio occupazionale. Questo è il fulcro della proposta di legge presentata oggi dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, durante una conferenza stampa tenutasi nella sala Giuditta Levato di palazzo Campanella. La proposta, illustrata dal primo firmatario Raffaele Mammoliti e sostenuta dall’intero gruppo consiliare (composto da Ernesto Alecci, Amalia Bruni, Franco Iacucci, Giovanni Muraca e dal capogruppo Mimmo Bevacqua, tutti presenti all’incontro moderato dal giornalista Riccardo Tripepi), mira all’assunzione di 2.200 nuovi addetti tra operai e tecnici forestali. Queste figure saranno impiegate in attività cruciali di manutenzione, prevenzione incendi e valorizzazione del patrimonio boschivo calabrese, con una chiara priorità per le aree interne.

Difendere l’identità della Calabria e fermare lo spopolamento

Mimmo Bevacqua, capogruppo del Pd, ha sottolineato l’importanza strategica di questa iniziativa: “Difendere le aree interne significa difendere l’identità stessa della Calabria e non possiamo più permettere che territori fondamentali per l’equilibrio ecologico, paesaggistico ed economico della regione continuino a essere trattati come marginali. Con questa legge vogliamo voltare pagina e dare un segnale di riscatto provando a fermare lo spopolamento in corso”. Il provvedimento si inserisce nel solco della legge regionale 45/2012, proponendone un aggiornamento necessario alla luce delle nuove sfide legate al dissesto idrogeologico, alla crisi climatica e all’urgenza di garantire una prevenzione strutturata del rischio incendi.

Sostenibilità e nessun oneri aggiuntivi: una proposta concreta

Raffaele Mammoliti ha tenuto a precisare che “non si tratta di una proposta assistenzialista, ma di una misura che ha solide basi tecniche, finanziarie e di sostenibilità”. Ha spiegato che i numerosi pensionamenti avvenuti negli ultimi anni, che hanno lasciato oltre mille unità non sostituite, hanno creato un vuoto operativo che ora “possiamo e dobbiamo colmare”. L’aspetto finanziario è stato chiarito: l’implementazione non comporterà oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, poiché si prevede il riutilizzo di risorse già disponibili.  Durante la conferenza stampa è stato evidenziato come il disegno di legge sia frutto di un confronto capillare con le comunità locali, le organizzazioni sindacali e gli operatori del settore. Questo approccio è stato posto in contrasto con l’operato del governo regionale di centrodestra, al quale il gruppo Pd ha rivolto un appello chiaro: “Si apra subito il confronto in Commissione, si approvi la legge entro l’autunno e si dia immediata attuazione al piano di assunzioni. La Calabria non può più permettersi ritardi, né vuoti di responsabilità”.  Il gruppo del Partito Democratico ha ribadito che questa proposta rappresenta un tassello fondamentale di un disegno più ampio per una Calabria che non rinuncia alla propria vocazione forestale, ambientale e umana. Bevacqua ha concluso il suo intervento affermando: “Abbiamo il dovere di restituire dignità a intere aree dimenticate e di investire sul lavoro vero, utile e sostenibile. Chi governa la Regione non può più continuare a nascondersi”.

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