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19 Aprile 2026
19 Aprile 2026
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Orrore tra le mura di casa a Reggio Calabria, neonati morti nell’armadio: arrestata giovane mamma (VIDEO)

Due bambini appena nati soffocati e nascosti in un armadio. La madre indagata anche per la scomparsa di un terzo neonato. Arresti domiciliari con braccialetto elettronico

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Un ritrovamento che ha gelato il sangue anche agli investigatori più esperti. Nel luglio dello scorso anno, i genitori di una giovane donna reggina hanno scoperto, dentro un armadio della loro abitazione a Pellaro, i corpi senza vita di due neonati, avvolti in una coperta. Una scena di orrore domestico che ha dato il via a un’indagine lunga e complessa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e condotta dalla Squadra Mobile.

Gli indizi e le indagini

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la ragazza era sola in casa la sera dell’8 luglio 2024, tra le 19 e le 20.30 — la fascia oraria in cui, secondo la Procura, sarebbero avvenuti il parto e il soffocamento dei due neonati. Le telecamere di videosorveglianza hanno confermato la sua presenza esclusiva nell’abitazione, mentre gli esami biologici e i test condotti sul materiale organico prelevato al Policlinico di Messina, dove la donna era stata sottoposta a raschiamento uterino, hanno stabilito che i bambini erano nati vivi e che la morte era dovuta a soffocamento.

Familiari ignari e bugie sul malessere

Dalle testimonianze dei familiari è emerso che, poco prima del macabro ritrovamento, la giovane era stata ricoverata al Gom di Reggio Calabria per una forte emorragia. Ai genitori aveva raccontato di sentirsi male, negando di essere incinta. Una menzogna che oggi assume il peso di un drammatico depistaggio domestico.

Un precedente nel 2022: il neonato scomparso

Le indagini hanno poi aperto uno squarcio ancora più inquietante: nel 2022 la giovane coppia — la madre ora agli arresti e il fidanzato, oggi indagato per favoreggiamento personale — avrebbe vissuto una vicenda identica. Dalle chat sequestrate emergono forti disaccordi tra i due sull’eventualità di tenere o meno quel bambino.

Secondo la Procura, la donna avrebbe partorito e poi soppresso il corpo del neonato.
Proprio per questo, nel corso dell’operazione di ieri, la Squadra Mobile, con unità cinofile e georadar, ha perquisito abitazioni, cortili e terreni riconducibili ai due giovani, alla ricerca di ulteriori resti umani.Su richiesta della Procura, il Giudice per le Indagini Preliminari di Reggio Calabria ha disposto per la donna gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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