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14 Giugno 2026
14 Giugno 2026
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Zero mondanità, tanto pragmatismo. La ricetta del sindaco di Soverato: “La nostra forza sono le idee, non le ideologie”

Daniele Vacca racconta la sua visione civica e concreta della politica: niente passerelle, solo lavoro per la città. Dalla vittoria bulgara del 2022 ai nuovi progetti per la Perla dello Ionio, tra rigenerazione urbana, turismo e umanità vera

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Daniele Vacca è un sindaco che potrebbe tirarsela, come suol dirsi. Era giugno del 2022, quando vinse con una percentuale capace di fare arrossire di vergogna i vincitori bulgari: all’incirca il 90%, un unicum in Italia, neanche un condominio gestito da carmelitani scalzi potrebbe regalare un simile tributo al suo pio amministratore.
Amministra Soverato, la perla dello Jonio, con senso del pragmatismo e umanità non di facciata, una rarità anche questa se raffrontata all’atteggiamento di alcuni suoi colleghi che spesso prendono a pretesto la carica per fare i ‘fotomodelli/e’ e per “azziccarsi” nell’alta società. Lui, dei party se ne frega: i valori sono altri, alti e appagano di più di uno spritz elemosinato ai poteri presunti forti della nostra Calabrietta istituzionale, sempre più vippaiola e tamarra.

– Sindaco, finalmente le elezioni sono passate. Ora si può tornare ad amministrare in serenità e senza pressioni di vario genere.

“In realtà, quando si amministra una città come Soverato, l’unica vera pressione è quella di riuscire ogni giorno a dare risposte concrete al territorio. Detto questo, non posso negare che negli ultimi tempi in città si sia respirata una leggera “brezza” da campagna elettorale — comprensibile, ma che non ha mai distolto la nostra attenzione dal lavoro quotidiano.”

– La sua amministrazione comunale non è collocabile in nessun schieramento, siete in un certo senso un ibrido. Rimarrete tali ancora a lungo oppure prima o poi prenderete casa in qualche partito, magari nel PD del suo amico e predecessore Ernesto Alecci?

“La nostra amministrazione nasce da un progetto civico e soprattutto da un “patto generazionale” avviato nel 2015, che fin dall’inizio ha messo insieme anime e sensibilità diverse. La nostra vera forza, ciò che ci ha sempre tenuto uniti, sono state le idee, non le ideologie.
Non credo, quindi, che Cambiamenti cercherà mai “casa” in un partito politico: la nostra collocazione naturale resta tra la gente. Quanto al mio amico e predecessore Ernesto Alecci, non posso che riconoscergli il grande lavoro fatto come Sindaco e come uno dei fondatori di questo percorso. Ha poi trovato la sua dimensione nel PD, e colgo l’occasione per complimentarmi con lui per ciò che ha fatto e che, sono certo, continuerà a fare con la stessa passione.”

– Se la sente di tracciare già un bilancio della sua esperienza da primo cittadino della Perla dello Ionio?

“A due anni dalla fine del mandato, posso dire con orgoglio che abbiamo portato avanti interventi fondamentali per la città: la regimentazione delle acque, la rigenerazione urbana con il prolungamento del lungomare, la riqualificazione del centro storico, la realizzazione dell’asilo nido comunale, la messa in sicurezza delle scuole e nuovi parcheggi.
Un risultato importante riguarda anche i conti del Comune, grazie alle misure adottate per uscire dalla situazione di pre-dissesto. Sul fronte della promozione turistica, abbiamo consolidato i grandi eventi che caratterizzano Soverato, e quest’anno abbiamo accolto con entusiasmo il ritorno del Magna Graecia Film Festival, che ha portato nuova energia e visibilità alla città.
Naturalmente, guardiamo avanti: ci sono ancora sfide da affrontare e progetti da completare, come il Porto Turistico, che stiamo portando avanti insieme al Comune di Satriano.”

– Il presidente Occhiuto ha ricevuto una forte investitura politica. Che consiglio si sente di dargli con riferimento agli enti locali?

“Innanzitutto rivolgo al Presidente Occhiuto i miei migliori auguri di buon lavoro. Il consiglio che mi sento di dare è di continuare a dare ascolto ai territori e ai Sindaci, che rappresentano il termometro reale delle esigenze e delle criticità delle comunità.
Con il Presidente abbiamo già avviato un dialogo su temi cruciali come il potenziamento dell’ospedale, la riapertura del punto nascite e il rafforzamento dell’assistenza sanitaria di prossimità.
Mi auguro che la Regione continui a puntare anche sul turismo e sulle infrastrutture, fondamentali per la crescita del basso Ionio. Opere come il porto e le nuove strutture ricettive possono davvero innalzare la qualità e l’economia dei nostri territori.”

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