Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha difeso alla Camera dei Deputati la delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto di Messina, rispondendo alle accuse di irregolarità sollevate nei giorni scorsi. “Nessuna violazione e nessun ritiro della delibera. Il mio impegno – ha dichiarato Salvini – è realizzare questo ponte dopo 160 anni di tentativi e progetti, e farlo bene”.
Il ministro ha definito il Ponte “non uno spreco ma un’opera pubblica strategica” che coinvolgerà circa 120 mila unità di lavoro, sottolineando come nelle prime 72 ore siano arrivati “oltre 8 mila curriculum di ingegneri, geometri e architetti”. Ha inoltre assicurato che “nessuna opera sarà definanziata per finanziare il Ponte”, precisando che la Corte dei Conti ha soltanto deciso di sottoporre la delibera alla sezione centrale di controllo, senza modificare la scadenza del 7 novembre prevista per la determinazione finale.
Bonelli: “Un progetto vecchio, contrario alla legge e alla scienza”
Nel corso dello stesso Question Time, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha attaccato duramente il ministro. Secondo Bonelli, la delibera Cipess presenta “gravi profili di illegittimità” e sarebbe dovuta essere ritirata dal governo. “State sottraendo 15 miliardi di euro ai cittadini dopo aver tagliato i fondi al trasporto pubblico – ha accusato – e continuate a cambiare le cifre sull’occupazione prevista: prima 120 mila, poi 80 mila, infine 20 mila. È un gioco di numeri che svilisce la serietà del dibattito”.
Il co-portavoce di Europa Verde ha poi contestato la gestione dei fondi pubblici, accusando il governo di “regalare risorse ai privati” e di basarsi su un progetto vecchio di 26 anni. “Se la Corte dei Conti non vidimerà la delibera, il governo dovrà ritirarla. In caso contrario – ha avvertito – denunceremo Salvini alla Corte di Giustizia europea per violazione della legge italiana ed europea”.








