Il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto con toni durissimi dopo i cori di stampo fascista intonati a Parma durante una riunione locale di Fratelli d’Italia. “Chi si comporta così non ha nulla a che fare con la destra democratica. Quelle persone vanno prese a calci e mandate via”, ha affermato Crosetto, prendendo nettamente le distanze da quanto accaduto.
Le reazioni politiche
Le parole del ministro hanno immediatamente incrementato il dibattito politico. Le opposizioni chiedono alla premier Giorgia Meloni di intervenire pubblicamente per chiarire la linea del governo e del partito. Secondo il Partito Democratico e l’Alleanza Verdi–Sinistra, l’episodio non può essere liquidato come un gesto isolato, ma rappresenta un problema culturale da affrontare con fermezza.
La posizione di Fratelli d’Italia
All’interno di Fratelli d’Italia cresce l’imbarazzo per l’accaduto. Diversi dirigenti locali hanno condannato i cori, definendoli “incompatibili con i valori del partito”. Crosetto ha ribadito che chi richiama simboli o parole d’ordine del Ventennio “non può far parte di una forza politica che governa un Paese democratico“.








