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26 Maggio 2026
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Crotone, Voce cambia pelle e stravince passando dal civismo al centrodestra. Ecco la nuova maggioranza

Il primo cittadino uscente conquista il 62,41% e una maggioranza da 21 seggi. Crescere prima lista, Pd sopra l’11% ma Trocino resta lontano: il vecchio schema del 2020 viene ribaltato

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Crotone conferma Vincenzo Voce, ma soprattutto certifica la trasformazione politica del suo progetto. Cinque anni fa era il sindaco civico arrivato al ballottaggio contro il centrodestra. Oggi è il sindaco uscente che, sostenuto da una coalizione larga di centrodestra, chiude la partita al primo turno con 18.874 voti, pari al 62,41%. Un risultato netto, che evita il ballottaggio e consegna a Voce una maggioranza ampia: le sue liste raccolgono 18.860 voti, pari al 64,30%, e conquistano 21 seggi. Il principale sfidante, Giuseppe Trocino, sostenuto dall’area progressista, si ferma a 10.488 voti, pari al 34,68%. Le sue liste ottengono il 33,79% e portano in Consiglio 10 consiglieri, oltre al seggio del candidato sindaco sconfitto. Fuori partita le due candidature civiche: Fabrizio Meo con 559 voti, pari all’1,85%, e Vito Barresi con 323 voti, pari all’1,07%.

Voce oltre il 62%, le liste fanno ancora meglio

Il dato più importante è che Voce non vince solo come sindaco uscente. Vince anche con una coalizione che funziona sul piano elettorale. Il candidato ottiene il 62,41%, ma le liste collegate arrivano addirittura al 64,30%. Rispetto al 2020, quando Voce aveva costruito la vittoria partendo da una coalizione interamente civica, questa volta il perimetro si allarga e ingloba il centrodestra strutturato. La differenza è enorme: nel 2020 le liste di Voce al primo turno avevano raccolto 7.963 voti, pari al 24,81%, conquistando 20 seggi grazie alla vittoria finale al ballottaggio. Nel 2026 le liste a suo sostegno salgono a 18.860 voti e al 64,30%.

Crescere prima lista, la civica del sindaco batte tutti

La prima lista della coalizione è Crescere, che ottiene 4.414 voti, pari al 15,05%, e conquista 5 seggi. È il risultato più forte dell’intera competizione e conferma il peso del blocco civico-amministrativo vicino al sindaco. Segue Valorizziamo Crotone, con 3.222 voti, pari al 10,98%, e 4 seggi. Subito dopo Progetto in Comune Kr, che raccoglie 2.983 voti, pari al 10,17%, e ottiene 3 seggi. Le tre liste civiche dell’area Voce sommano da sole oltre un terzo del voto valido alle liste.

Fratelli d’Italia cresce, Forza Italia resta sotto le civiche

Dentro la coalizione di Voce, i partiti del centrodestra ci sono e pesano, ma non guidano la classifica. Fratelli d’Italia ottiene 2.831 voti, pari al 9,65%, e porta a casa 3 seggi. Rispetto al 2020, quando FdI nella coalizione di Antonio Manica aveva raccolto 2.076 voti e il 6,47%, il partito cresce in voti e percentuale. La lista Forza Italia-Ppe – Libertà è democrazia ottiene 2.607 voti, pari all’8,89%, e conquista 3 seggi. Nel 2020 Forza Italia, nella coalizione di Manica, era stata la prima lista con 3.914 voti e il 12,20%. Il confronto dice che gli azzurri restano dentro il blocco vincente, ma non sono più la forza trainante della competizione cittadina. Tra FdI e Forza Italia si inserisce anche Insieme, con 2.803 voti, pari al 9,56%, e 3 seggi. Anche questo conferma la natura ibrida della vittoria di Voce: il centrodestra vince, ma la trazione resta fortemente civica e personale.

Trocino al 34,68%, il centrosinistra tiene ma non sfonda

Giuseppe Trocino raccoglie 10.488 voti, pari al 34,68%. Il risultato gli consente di costruire un’opposizione consistente, ma non di avvicinare davvero Voce. La distanza tra i due candidati è di 8.386 voti e quasi 28 punti percentuali. Le liste di Trocino ottengono complessivamente 9.912 voti, pari al 33,79%, con 10 seggi. Non è un crollo, ma è una sconfitta netta: il centrosinistra si organizza, porta in Consiglio una pattuglia significativa, ma non riesce a mettere in discussione la riconferma del sindaco uscente. La prima lista dell’opposizione è il Partito Democratico, con 3.248 voti, pari all’11,07%, e 3 seggi. È un dato non irrilevante: il Pd è la seconda lista della città dopo Crescere e davanti a molte liste della maggioranza. Ma da solo non basta a ribaltare i rapporti di forza.

Città Futura e Per la nostra Crotone quasi appaiate

Nel campo di Trocino vanno bene anche Città Futura, con 2.747 voti, pari al 9,36%, e 3 seggi, e Per la nostra Crotone, con 2.721 voti, pari al 9,28%, anche questa con 3 seggi. Le due liste sono quasi appaiate e rappresentano il cuore civico della coalizione progressista. Il loro risultato consente a Trocino di non restare schiacciato solo sul Pd, ma non basta per accorciare la distanza con Voce.

Più debole il Movimento 5 Stelle, che ottiene 1.196 voti, pari al 4,08%, e conquista 1 seggio. Nel 2020 il M5S, con Andrea Correggia, aveva raccolto 1.626 voti come candidato sindaco e la lista aveva ottenuto 1.203 voti, pari al 3,75%, senza seggi. Oggi il Movimento resta sostanzialmente sugli stessi numeri di lista, cresce leggermente in percentuale e riesce a entrare in Consiglio, ma non diventa un fattore decisivo.

Il confronto con il 2020: Voce cresce anche rispetto al ballottaggio

Il raffronto con il 2020 chiarisce la portata della vittoria. Al primo turno di cinque anni e mezzo fa Vincenzo Voce aveva ottenuto 12.003 voti, pari al 36,22%. Al ballottaggio era salito a 16.434 voti, pari al 63,95%, battendo Antonio Manica. Nel 2026 Voce ottiene 18.874 voti e il 62,41%. La percentuale è leggermente inferiore a quella del ballottaggio del 2020, ma il dato politico è più forte: questa volta il sindaco chiude tutto al primo turno, con oltre 2.400 voti in più rispetto al ballottaggio precedente e quasi 6.900 voti in più rispetto al suo primo turno del 2020. Il vecchio schema è completamente ribaltato. Nel 2020 il centrodestra era contro Voce. Nel 2026 una parte decisiva di quel mondo politico entra nella sua coalizione e contribuisce alla vittoria.

Il centrodestra del 2020 si sposta su Voce

Nel 2020 Antonio Manica, candidato del centrodestra, aveva ottenuto 13.787 voti, pari al 41,60%, al primo turno. Le sue liste avevano raccolto 16.023 voti, pari al 49,93%. Cinque anni dopo, il centrodestra non corre contro Voce ma con Voce. E il risultato si vede: la coalizione del sindaco arriva al 64,30% nelle liste e conquista 21 seggi. È il passaggio politico centrale di questa elezione. Voce non ha semplicemente vinto di nuovo. Ha cambiato maggioranza politica, trasformando il suo civismo originario in un blocco amministrativo più largo, dove le liste personali e territoriali restano fortissime ma i partiti del centrodestra entrano stabilmente nella nuova architettura di governo.

Il centrosinistra migliora rispetto al 2020, ma resta lontano dal Comune

Nel 2020 l’area progressista era divisa. Danilo Arcuri aveva ottenuto 5.722 voti, pari al 17,27%, mentre il Movimento 5 Stelle correva da solo con Andrea Correggia, fermo a 1.626 voti, pari al 4,91%. Sommando quelle aree si arrivava a poco più del 22%. Nel 2026 Trocino raggiunge il 34,68%. Da questo punto di vista il centrosinistra migliora rispetto alla frammentazione precedente. Ma il problema è che nel frattempo Voce ha assorbito il centrodestra e ha alzato enormemente l’asticella della competizione. Il centrosinistra torna a essere più visibile, ma resta lontano dalla possibilità di governare. È una crescita insufficiente davanti a una coalizione avversaria diventata dominante.

Chi vince e chi perde

Vince Vincenzo Voce, che ottiene il secondo mandato al primo turno e diventa il perno di una nuova maggioranza politico-amministrativa. Vince il suo civismo, con Crescere prima lista e le altre civiche tutte molto competitive. Vince il centrodestra, che entra nella coalizione vincente dopo essere stato sconfitto nel 2020. Vince Fratelli d’Italia, che cresce rispetto alla precedente comunale, e vincono anche le liste di area che ottengono tutte rappresentanza.

Perde Giuseppe Trocino, pur costruendo un’opposizione numericamente robusta. Perde il centrosinistra, che migliora rispetto alla frammentazione del 2020 ma non riesce a contendere davvero la città. Perde il Movimento 5 Stelle come forza di traino, perché entra in Consiglio ma resta sotto il 5%. Perdono soprattutto le candidature civiche minori, escluse dal Consiglio e rimaste ai margini della sfida.

La nuova geografia del Consiglio comunale

La maggioranza di Voce avrà 21 seggi: 5 a Crescere, 4 a Valorizziamo Crotone, 3 a Progetto in Comune Kr, 3 a Fratelli d’Italia, 3 a Insieme e 3 a Forza Italia-Ppe – Libertà è democrazia. L’opposizione di Trocino avrà 10 seggi di lista: 3 al Partito Democratico, 3 a Città Futura, 3 a Per la nostra Crotone e 1 al Movimento 5 Stelle, oltre al seggio del candidato sindaco sconfitto. Fuori dal Consiglio Diritti e Salute e Lista Vito Barresi. (mi.fa.)

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