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26 Maggio 2026
26 Maggio 2026
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Le video-trappole smascherano gli incivili: prime multe contro chi abbandona i rifiuti a Cosenza

Il sindaco Franz Caruso: “Controlli intensificati e nessuno sconto a chi sporca la città. Serve un cambiamento culturale”

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A Cosenza le video-trappole installate in diversi punti strategici della città iniziano a dare i primi risultati concreti nella lotta contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
Il sistema di sorveglianza, attivo da marzo scorso, ha già permesso di identificare e sanzionare numerosi trasgressori, segnalando i casi più gravi all’autorità giudiziaria.

Caruso: “Le regole valgono per tutti”

“Le video-trappole stanno funzionando come un efficace strumento di dissuasione – ha spiegato il sindaco Franz Caruso – consentendo di colpire comportamenti che rappresentano veri e propri atti di inciviltà“. Il primo cittadino ha sottolineato il ruolo decisivo del Nucleo decoro urbano della Polizia municipale, coordinato dagli assessori Francesco De Cicco e Pasquale Sconosciuto, impegnato quotidianamente in un lavoro di controllo e prevenzione. “Non arretreremo di un passo – ha ribadito Caruso –. La nostra sfida è costruire una Cosenza più pulita e decorosa, dove ognuno rispetti le regole della civile convivenza“.

Controlli 24 ore su 24

Le telecamere, operative h24 anche di notte, stanno monitorando le aree più critiche del centro urbano e della periferia. Grazie a questi occhi elettronici, gli agenti sono riusciti a documentare numerosi episodi di abbandono illegale di rifiuti, permettendo di risalire con precisione ai responsabili. “È un passo importante – ha aggiunto Caruso – per favorire una cultura del rispetto degli spazi comuni e della tutela ambientale“.

“Nessuno escluso: serve responsabilità collettiva”

Il sindaco ha poi rivolto un appello diretto ai cittadini: “Ognuno deve sentirsi parte di un progetto condiviso. Non faremo sconti a nessuno: tutti devono contribuire a educare il vicino e a difendere il decoro urbano“. Per l’amministrazione comunale, la sfida non è solo repressiva ma anche educativa: cambiare abitudini e mentalità, promuovendo comportamenti virtuosi e rispetto per l’ambiente.

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