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24 Maggio 2026
24 Maggio 2026
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Buscè esalta il cinismo e la concretezza del suo Cosenza. “Non voglio fare proclami ma sognare non costa nulla”

Il tecnico dei rossoblù alza l'asticella: "Oggi meno spettacolari, ma abbiamo saputo soffrire e portare a casa i tre punti in un campionato equilibrato dove basta poco per scivolare o risalire".

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Il Cosenza porta a casa tre punti di fondamentale importanza contro il Latina e il tecnico Antonio Buscè esprimendo soddisfazione per il risultato ma vuole rivedere alcune dinamiche di gioco. “Sicuramente si poteva fare molto di più in diverse circostanze – ha commentato – Conoscevamo le difficoltà del campo e del Latina, ma anche la qualità di giocatori come Parigi e Riccardi, capaci di inventare una giocata in qualsiasi momento”. Secondo il tecnico la squadra avrebbe potuto gestire meglio gli spazi concessi il Latina si è allungato, soprattutto tra le linee: “Con un po’ più di qualità potevamo fare qualcosa in più. Sono contento del risultato, meno di alcune letture durante la gara che potevamo sfruttare meglio“.

La filosofia di gioco: cinismo contro qualità

Buscè si è anche focalizzato sul momento del campionato e sulla necessità di adattare l’approccio alla fase attuale: “È una fase in cui iniziano a delinearsi alcuni equilibri, anche se questo resta un girone molto difficile e molto equilibrato. Basta poco per risalire o scivolare“. Sebbene la qualità alla lunga emerga, in questo girone “serve anche la capacità di fare la partita sporca. Oggi siamo stati meno belli di altre volte, ma più cinici e concreti: nei momenti in cui conta, devi saper soffrire e portarla a casa“.

Il percorso del Cosenza: oltre le previsioni

Riflettendo sul cammino intrapreso dal suo Cosenza, l’allenatore ha posto l’accento sui valori non tecnici: “Cerco sempre di tirare fuori il meglio dai ragazzi partendo dall’aspetto umano, che per me è fondamentale. Quando hai un gruppo con qualità tecnica e valori umani, puoi andare oltre”. Nonostante l’iniziale scetticismo Buscè invita a non fermarsi: “All’inizio nessuno scommetteva un euro su di noi. Non mi piace fare proclami, ma non è proibito sognare. Dobbiamo continuare così: anche quando vinci devi capire ciò che non ha funzionato, è quello che fa la differenza”.

Le emergenze in difesa e la necessità di mercato

Il tecnico ha poi affrontato la spinosa questione delle emergenze difensive, acuite dal recente infortunio al crociato di Cimino: “Quattro mancini in una linea a quattro si vedono raramente“. Buscè ha ammesso che l’infortunio di Cimino “ci mette in difficoltà e in quel ruolo non abbiamo alternative. Bisogna arrangiarsi, tenere botta e arrivare al mercato per intervenire in modo importante. Ora serve resistere e ottenere il massimo possibile“.

Il ritorno al successo in trasferta

La vittoria è stata salutata con particolare soddisfazione poiché rappresenta il ritorno al successo lontano da casa: “Era fondamentale. Nelle ultime trasferte avevamo lasciato punti soprattutto per disattenzioni”. Buscè ha concluso sottolineando il lavoro sui dettagli: “Abbiamo lavorato molto sulle situazioni sui calci piazzati contro, dove fa la differenza la concentrazione. Oggi la cinicità è stata decisiva. Venire via da Latina con un risultato pieno era l’obiettivo, ed è stato centrato“.

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