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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Il Monza gela il Ceravolo nella ripresa: il Catanzaro cade 2-0 ma esce tra gli applausi

Le reti di Hernani e Caso negli ultimi quindici minuti di gioco regalano il successo ai brianzoli nella finale d'andata dei playoff. Al ritorno ai giallorossi servirà l'impresa di vincere con tre gol di scarto per centrare la massima serie.

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Il primo atto del doppio confronto tra Monza e Catanzaro, che vale l’accesso alla massima serie, si chiude con il trionfo dei brianzoli, abili a sfruttare i momenti chiave del match dopo una prima frazione di gioco caratterizzata da un sostanziale equilibrio tattico. Sul terreno del Ceravolo, spinto dal calore incessante dei sostenitori giallorossi, il Catanzaro approccia la sfida conscio dell’importanza della posta in palio, riuscendo a contenere le folate offensive dei lombardi e a creare i presupposti per sbloccare l’incontro. Al triplice fischio del direttore di gara, la delusione per il risultato non cancella l’ottimo cammino svolto dagli uomini di Alberto Aquilani, che escono dal campo accompagnati dai calorosi applausi di un pubblico fiero dell’identità mostrata dalla squadra. Il verdetto definitivo sul salto di categoria è tuttavia rimandato alla decisiva gara di ritorno, in programma venerdì 29 sul terreno di gioco del Monza. Per ribaltare lo scenario e centrare la promozione in massima serie, il Catanzaro sarà chiamato a disputare una partita perfetta, con l’obbligo di imporsi con tre reti di scarto. Una missione che si preannuncia estremamente complessa alla luce della solidità mostrata dalla compagine lombarda, ma che lascia intatto il fascino di un verdetto finale dove nulla può essere dato per scontato.

Le scelte tattiche e il coraggio di Favasuli

Il tecnico Alberto Aquilani sceglie la via della continuità assoluta per l’appuntamento più importante della stagione, decidendo di non ritoccare lo scacchiere tattico che ha superato lo scoglio della semifinale. La notizia principale riguarda la presenza dal primo minuto di Costantino Favasuli. L’esterno giallorosso, rimasto vittima di un doloroso colpo al naso nella precedente trasferta di Palermo, stringe i denti e si posiziona regolarmente sulla corsia di destra, confermando lo spirito di sacrificio richiesto in una finale playoff.

Davanti al portiere Pigliacelli si schiera il consolidato pacchetto arretrato a tre elementi, composto da Brighenti, Antonini e Cassandro. Sulle fasce laterali, parallelamente all’impiego del ristabilito Favasuli, trova spazio Alesi sul versante sinistro, mentre la cabina di regia e la gestione della mediana rimangono saldamente nelle mani della coppia di centrali formata da Pontisso e Petriccione. In avanti, Aquilani non rinuncia ai suoi uomini di maggiore qualità: il capitano Pietro Iemmello e il fantasista Liberali agiscono sulla trequarti con il compito di supportare il peso offensivo del centravanti Pittarello.

Cutrone spaventa il Ceravolo, Petriccione salva sulla linea

La posta in palio schiaccia l’avvio di gara del Catanzaro, che accusa l’importanza del match partendo con una marcia visibilmente inferiore rispetto ai rivali. Il Monza intuisce il momento di appannamento dei padroni di casa e aggredisce la partita con grande personalità, sfiorando il vantaggio dopo appena cinque minuti di gioco. Patrick Cutrone scaglia un violentissimo destro dalla lunga distanza che supera il portiere calabrese e si stampa in pieno sulla traversa, gelando i tifosi presenti sugli spalti del Ceravolo.

Il forcing dei brianzoli prosegue con intensità, sfruttando alcune incertezze della retroguardia giallorossa. Al tredicesimo minuto si materializza la palla gol più nitida per gli ospiti: Pigliacelli commette un grave errore in fase di disimpegno favorendo ancora Cutrone, il quale scavalca l’estremo difensore con un tocco morbido, ma l’intervento provvidenziale di Petriccione sulla linea di porta nega la gioia del gol ai lombardi. Un minuto più tardi, lo stesso Pigliacelli si riscatta prontamente sfoderando un prodigioso riflesso da distanza ravvicinata per blindare lo zero a zero.

La reazione delle Aquile e il cambio forzato nel Monza

Superato il quarto d’ora di netta sofferenza, la squadra guidata da Aquilani inizia a scuotersi dal torpore tattico, acquisendo progressivamente fiducia e prendendo in mano le redini del gioco attraverso una manovra più fluida. La scossa porta la firma di Pittarello, che al sedicesimo minuto impegna severamente l’estremo difensore Thiam con una violenta conclusione che dà il via alla reazione del Catanzaro. Al ventottesimo il portiere del Monza rischia grosso uscendo fuori tempo sul centravanti di casa, il quale riesce ad anticiparlo di testa senza però trovare nessun compagno pronto a ribattere la sfera nella porta sguarnita.

Alla mezz’ora di gioco l’allenatore del Monza, Alessandro Nesta, è costretto a effettuare la prima sostituzione a causa di un infortunio occorso al difensore Ravanelli, rimasto dolorante dopo un contrasto di gioco fortuito con lo scatenato Pittarello. Al suo posto subentra Delli Carri per ricomporre la linea difensiva. Il Catanzaro spinge sull’acceleratore e al trentaduesimo costruisce l’occasione più importante della sua prima frazione: Pittarello serve un assist perfetto per l’inserimento di Pontisso, il cui tiro di sinistro dal limite dell’area termina di poco sopra la traversa. Negli ultimi minuti del tempo la pressione offensiva delle Aquile costringe il Monza ad abbassare vistosamente il proprio baricentro difensivo. Poco prima del duplice fischio del direttore di gara, Liberali si vede murare una conclusione interessante da Azzi all’interno dell’area di rigore, mentre sul ribaltamento di fronte opposto è nuovamente Cutrone a impegnare la retroguardia calabrese, sigillando un primo tempo equilibrato e agonisticamente intenso.

Equilibrio e legni nella prima parte del secondo tempo

Il secondo tempo della finale d’andata sul terreno del Ceravolo riparte dal parziale di parità, con le due compagini pronte a darsi battaglia per ipotecare il salto di categoria. La panchina del Monza si muove immediatamente durante l’intervallo, operando una sostituzione strategica che si rivelerà decisiva nell’economia del match: il tecnico dei lombardi decide infatti di inserire Hernani sul terreno di gioco al posto di un opaco Colpani. Le prime battute della ripresa mantengono un profilo agonistico elevato e al quarantanovesimo minuto i brianzoli si rendono pericolosi con un pallone filtrante destinato a Birindelli, il quale fa partire un traversone teso dalla fascia destra che viene intercettato e deviato in calcio d’angolo dalla retroguardia calabrese.

Il Catanzaro non si lascia schiacciare e risponde colpo su colpo, trascinato dall’intraprendenza delle sue pedine d’attacco. Al cinquantanovesimo minuto si registra un momento di forte tensione agonistica e polemica sul rettangolo verde per una decisione del direttore di gara Marchetti, il quale fischia un fallo a capitan Iemmello nel cerchio di centrocampo su Delli Carri, scatenando le immediate e rumorose proteste di tutto il pubblico presente sugli spalti. La formazione giallorossa insiste nella sua azione offensiva e al sessantaduesimo Liberali si rende protagonista di una splendida giocata personale sulla destra, penetrando in area di rigore prima di essere fermato dal tempestivo intervento della difesa ospite. Un minuto più tardi si materializza un’ottima chance per Pontisso: il portiere Thiam commette un grave errore in fase di rinvio regalando il possesso ai padroni di casa, Petriccione inventa un colpo di tacco per il numero venti che tenta la conclusione di destro da posizione defilata, sfiorando il palo. La pressione del Catanzaro tocca il culmine al sessantasettesimo minuto con una clamorosa occasione da gol per Pittarello, il quale svetta al centro dell’area su un preciso cross di Pontisso ma vede il suo colpo di testa stamparsi in pieno sulla traversa a portiere battuto.

Le mosse dalla panchina e la prodezza che sblocca il match

Dopo lo scampato pericolo, le panchine modificano gli assetti per l’ultimo terzo di gara. Il Monza inserisce Petagna al posto di Dany Mota, modificando il peso specifico del proprio reparto avanzato, e poco dopo opera un ulteriore doppio cambio richiamando Colombo e Cutrone per inserire Obiang e Caso. Le sostituzioni restituiscono freschezza e pericolosità ai brianzoli, che al settantunesimo si affacciano in avanti con un lancio di Carboni per Cutrone, arginato in extremis dai centrali calabresi, e al settantacinquesimo creano scompiglio in area proprio con il neoentrato Petagna, arginato tempestivamente dalla retroguardia di casa. Anche la panchina giallorossa interviene nel tentativo di gestire le forze, richiamando Pontisso e Alesi per fare spazio a Rispoli e Di Francesco.

La svolta della finalissima si materializza al settantasettesimo minuto di gioco grazie a una vera e propria prodezza balistica che spezza l’equilibrio. Il centrocampista brasiliano Hernani raccoglie un pallone vagante quasi al limite dell’area di rigore e lascia partire un violentissimo tiro di destro che si insacca direttamente sotto l’incrocio dei pali, dove Pigliacelli non può arrivare. La rete dello svantaggio taglia parzialmente le gambe al Catanzaro, che subisce il contraccolpo psicologico ma tenta comunque di riversarsi in avanti con generosità. I padroni di casa operano l’ultimo doppio cambio inserendo D’Alessandro e Oudin al posto di Liberali e Iemmello nel tentativo di aumentare il peso offensivo e scardinare il muro difensivo avversario.

Il raddoppio in contropiede e il finale ad alta tensione

Nelle battute finali dell’incontro saltano gli schemi tattici e la stanchezza favorisce le ripartenze. Al l’ottantasettesimo minuto il Catanzaro costruisce l’opportunità per il pareggio con Di Francesco, che si ritrova la sfera sui piedi dopo una spizzata di Pittarello, ma il suo diagonale sinistro termina fuori di pochissimo lambendo il montante alla sinistra di Thiam. Il definitivo ko per i padroni di casa giunge al minuto ottantanove: con la squadra giallorossa completamente sbilanciata in avanti alla ricerca del pari, il Monza innesca un contropiede letale avviato da Petagna, il quale serve sulla corsa il velocissimo Caso. Il numero trenta si incunea centralmente tra Cassandro e Antonini e, giunto a tu per tu con Pigliacelli, lo trafigge con un preciso interno destro. Nell’esultanza l’attaccante si toglie la maglia rimediando un cartellino giallo.

Nei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro la contesa si surriscalda notevolmente sul piano nervoso. Al novantatreesimo viene ammonito D’Alessandro per un brutto fallo commesso ai danni di Petagna e un minuto dopo anche Petriccione finisce sul taccuino del direttore di gara per proteste accese a seguito di un contrasto a centrocampo. Al triplice fischio finale il Monza può festeggiare un successo pesantissimo che avvicina sensibilmente il club alla promozione in massima serie. Il verdetto finale è rimandato alla gara di ritorno in programma venerdì 29 maggio, dove il Catanzaro sarà chiamato a disputare una partita perfetta per ribaltare il punteggio, uscendo comunque dal campo tra i calorosi applausi di un pubblico fiero del cammino svolto.

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