24 Giugno 2026
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Maxi blitz contro la Camorra nel napoletano: 44 arresti per associazione mafiosa e voto di scambio

Smantellato il clan Russo: le accuse sono di estorsioni nel settore immobiliare, controllo abusivo di giochi e scommesse, e condizionamento delle elezioni a Cicciano e Casamarciano.

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Un’articolata operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Napoli, nei confronti di 44 indagati. Di questi, 34 sono stati trasferiti in carcere e 10 posti ai domiciliari. Gli arrestati sono chiamati a rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di giochi e scommesse, estorsione, tentata estorsione, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i rispettivi clan camorristici di appartenenza, oltre che di scambio elettorale politico-mafioso.

La persistente operatività del clan Russo

L’articolata attività di indagine, che ha coperto il periodo compreso tra il 2022 e il 2024 e si è avvalsa di intercettazioni (telefoniche e ambientali) e servizi di osservazione, ha permesso di delineare la perdurante operatività del Clan Russo. Questo sodalizio criminale, attivo sul territorio di Nola e dei comuni limitrofi, esercitava un controllo, sia diretto che indiretto, su tutte le attività di carattere economico, con particolare enfasi sul ramo immobiliare.

Estorsioni e controllo del settore immobiliare

Le indagini hanno documentato come il clan Russo pretendesse il pagamento di somme di denaro sulle compravendite immobiliari, sulle procedure di progettazione e sull’iter delle relative pratiche presso il comune per le opere da realizzarsi. I guadagni illeciti venivano poi ripartiti tra gli affiliati e in parte destinati alla cassa comune per il sostentamento delle famiglie dei detenuti. In dettaglio, sono state documentate richieste di “pizzo” ai danni di tecnici comunali, progettisti, imprenditori e committenti di lavori, finalizzate sia all’acquisizione diretta di immobili che per consentirne l’acquisto o la costruzione a terzi.

Il sistema abusivo di giochi e scommesse

Parallelamente, la cosca aveva messo in piedi un complesso sistema finalizzato all’illecito esercizio di attività di gioco e scommesse. Realizzato in sintonia con esponenti del Clan Licciardi, questo sistema prevedeva l’utilizzo, da parte dei Russo, di agenzie e sub-agenzie operanti nel Nolano per la raccolta clandestina di scommesse e la gestione di giochi on-line in denaro, con la creazione e gestione di siti dedicati. Un ulteriore elemento emerso è stato il ricorso all’estorsione in danno dei titolari dei centri scommesse, costretti a pagare i debiti maturati dalla loro partecipazione all’illecita attività.

La gravità dello scambio elettorale

L’inchiesta ha infine rivelato un grave condizionamento della vita democratica locale. I Carabinieri hanno infatti documentato come il Clan Russo abbia condizionato le elezioni amministrative tenutesi nel comune di Cicciano a maggio 2023 e quelle del comune di Casamarciano a giugno 2022, ricorrendo all’intermediazione di terze persone per garantire l’esito elettorale desiderato.

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