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7 Giugno 2026
7 Giugno 2026
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Olio, accordo Confagricoltura – Costa d’Oro: la Calabria al centro della nuova filiera 100% italiana

Dalla regione parte la sperimentazione che punta a valorizzare l’extravergine nazionale, sostenere gli olivicoltori e rafforzare la produzione di qualità nel Sud

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Un’intesa che parte da Puglia e Calabria per dare nuovo slancio all’olio extravergine di oliva 100% italiano. È stato firmato a Palazzo della Valle, a Roma, l’accordo tra Confagricoltura e Costa d’Oro, rappresentati rispettivamente dal presidente Massimiliano Giansanti e dal CEO Pascal Pinson. L’iniziativa si inserisce nel percorso pluriennale del programma di sostenibilità Planet O-live, che coinvolge un articolato comitato scientifico composto da Assoprol Umbria, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Università di Perugia.

Compravendita garantita e Academy della sostenibilità

Il protocollo prevede che Costa d’Oro acquisti olio extravergine 100% italiano, mentre Confagricoltura supporterà le attività formative della Planet O-live Academy, attiva dal 2022 con lo scopo di diffondere competenze e innovazioni nel settore.
L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare la commercializzazione di prodotto nazionale garantendo condizioni eque agli olivicoltori.

Sostenibilità: meno acqua, più biodiversità e tecniche circolari

I produttori coinvolti si impegnano in pratiche agricole sostenibili che riducono il consumo idrico, promuovono il risparmio energetico e incentivano l’uso responsabile delle risorse. Vengono valorizzati la biodiversità, il riutilizzo degli scarti e la diminuzione dei fitosanitari, in linea con la transizione verso modelli di economia circolare.

Pinson: “Le vendite dell’olio 100% italiano cresciute del 43,7%”

“Lo sviluppo della filiera italiana è uno dei pilastri di Planet O-live”, ha dichiarato Pascal Pinson, evidenziando come nel 2023 le vendite di olio 100% italiano siano aumentate del 43,7%, anche in presenza di prezzi più elevati riconosciuti ai produttori.
Il CEO sottolinea l’impatto dell’Academy: “Abbiamo raggiunto olivicoltori che gestiscono oltre 700.000 alberi e puntiamo a 1 milione entro il 2030”.  Tra gli altri interventi citati figurano il ri-design delle bottiglie, il potenziamento del fotovoltaico e attività di formazione rivolte a consumatori e nuove generazioni.

Giansanti: “Passo avanti per riconoscere il valore dell’olio italiano”

Per Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, il progetto rappresenta un investimento concreto nell’eccellenza dell’olio italiano e nella tutela del reddito di chi produce qualità nonostante “avversità climatiche e fitopatie”. La fase sperimentale avviata in Puglia e Calabria è “un primo passo” verso un’estensione ad altre regioni dalla forte vocazione olivicola.

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