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25 Maggio 2026
25 Maggio 2026
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’Ndrangheta cosentina, il boss Franco Perna ottiene i domiciliari: fine del carcere dopo tre decenni

Il Tribunale di Sorveglianza concede i domiciliari allo storico esponente della ’ndrangheta cosentina, a causa delle gravi condizioni di salute

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Il Tribunale di Sorveglianza di Cosenza ha stabilito che Franco Perna, storico esponente della ’ndrangheta cosentina, potrà terminare la detenzione ai domiciliari. La decisione arriva a seguito di accertamenti sulle gravi condizioni cliniche del detenuto, che non gli permettono più di rimanere in carcere. L’avvocato Cristian Bilotta conferma che il provvedimento è definitivo.

Un boss di grande influenza nella criminalità locale

Perna ha rappresentato per decenni una delle figure più influenti e temute nella criminalità organizzata della provincia di Cosenza. Le sue azioni hanno segnato momenti drammatici della storia criminale locale, consolidando una reputazione di potere e carisma criminale tra le cosche bruzie.

Condanne pesanti, mai collaboratore

Tra le condanne più gravi spicca l’ergastolo per l’omicidio del direttore del carcere di Cosenza, Sergio Cosmai, nel 1985, di cui Perna è ritenuto il mandante. Nonostante le opportunità offerte, il boss non ha mai deciso di collaborare con la giustizia, mantenendo una posizione di chiusura assoluta e fedeltà alle regole non scritte degli ambienti criminali.

Pena differita per motivi di salute

Negli ultimi mesi la difesa ha presentato ripetute istanze al Tribunale, evidenziando il peggioramento delle condizioni fisiche del detenuto. Dopo attente valutazioni mediche e legali, è stato stabilito il differimento della pena: Perna potrà quindi scontare la restante parte della detenzione presso la propria abitazione, evitando ulteriori rischi per la sua salute.

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