Esce oggi il docufilm “Rino Gaetano sempre più blu”. Il lavoro cinematografico nasce quasi per caso durante il Magna Graecia Film Festival ed è frutto della collaborazione tra Sudovest Produzioni e Indigo Film, con il sostegno della Calabria Film Commission. Gianvito Casadonte, fondatore e direttore artistico del festival calabrese, è produttore associato e, insieme al giornalista Tommaso Labate, accompagna il pubblico in un viaggio nei luoghi della Calabria legati a Rino Gaetano, a bordo di una Fiat 128, tra ricordi e memorie della vita dell’artista.
Anteprima emozionante a Roma
Il film è stato presentato in anteprima al Teatro Olimpico di Roma, dove Alessandro Gaetano, nipote del cantautore, ha interpretato dal vivo il celebre brano “Ma il cielo è sempre più blu”, a cinquant’anni dalla sua uscita. Un momento che ha unito emozione e memoria storica, celebrando l’impatto culturale di Gaetano sulla musica italiana.
Contributi di amici e artisti
Il docufilm raccoglie testimonianze di colleghi e amici come Riccardo Cocciante, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Shel Shapiro, Edoardo De Angelis e Ernesto Bassignano. Tra gli artisti calabresi partecipano Brunori Sas, Sergio Cammariere e Peppe Voltarelli, mentre Claudio Santamaria e Peppe Lazzetta arricchiscono ulteriormente il racconto. Interventi di giornalisti e critici come Carlo Massarini, Andrea Scanzi e Pietrangelo Buttafuoco completano il quadro, offrendo una panoramica completa dell’uomo e dell’artista.
Un ritratto di un artista senza tempo
Secondo il regista Giorgio Verdelli, Rino Gaetano rappresenta una giovinezza eterna grazie al suo linguaggio ironico e consapevole. Il film include anche l’anteprima del brano inedito “Un film a colori (jet set)”, disponibile in digitale dallo scorso 29 ottobre, giorno del 75° compleanno dell’artista.
Un’eredità culturale da preservare
Oltre a celebrare la musica e la vita di Rino Gaetano, il docufilm vuole mantenere viva la sua memoria e far conoscere alle nuove generazioni il legame profondo tra l’artista e la Calabria, sua terra d’origine, sottolineando l’importanza di custodire la memoria culturale e artistica del Paese.







