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30 Maggio 2026
30 Maggio 2026
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Finto correntista tenta di aprire un conto con documenti falsi nel Reggino: smascherato dagli impiegati

Il personale dell’ufficio riconosce le anomalie e allerta l’Arma. Poste Italiane: “Grazie alla formazione identifichiamo sempre più spesso le nuove forme di frode”

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Tentava di impadronirsi dell’identità di un ignaro correntista, ma il piano è saltato grazie alla prontezza del personale dell’ufficio postale di Siderno. Intorno alle 10.30, un uomo si è presentato nello spazio dedicato alla consulenza chiedendo di aprire un nuovo conto corrente, spiegando che gli serviva per inviare denaro ai “propri figli”.

La consulente, effettuata la verifica nella banca dati, ha scoperto che l’identità riportata sui documenti corrispondeva a un cliente già registrato in un altro ufficio della Locride, titolare di un conto attivo e all’oscuro di tutto.

Le anomalie e la scelta di prendere tempo

Davanti ai dubbi crescenti, la consulente ha chiamato la direttrice, che ha subito notato diverse irregolarità nei documenti consegnati dall’uomo. Per evitare che il sospetto truffatore potesse allontanarsi, le due dipendenti hanno deciso di trattenerlo con una scusa, contattando nel frattempo i carabinieri.

Il tentativo di fuga e l’intervento dell’Arma

All’arrivo della pattuglia, l’uomo ha cercato di scappare, ma i militari lo hanno bloccato poco dopo all’uscita dell’ufficio. Un intervento rapido che ha evitato l’ennesimo caso di furto d’identità ai danni di correntisti inconsapevoli.

Poste Italiane: “Formazione decisiva per fermare i nuovi truffatori”

In una nota, Poste Italiane evidenzia come gli operatori degli uffici della provincia di Reggio Calabria siano oggi in grado di riconoscere tentativi di frode sempre più sofisticati, grazie ai percorsi di formazione specifica, particolarmente diffusi nelle regioni del Sud.

“I truffatori non sono più improvvisati: oggi sono professionisti”

Lo conferma Eugenio Simili, responsabile Fraud Management Sud di Poste Italiane:
“Le truffe hanno cambiato volto: al posto dei rapinatori tradizionali ci troviamo di fronte a professionisti della persuasione e criminali digitali capaci di sottrarre cifre importanti. Spesso le vittime non realizzano neppure di essere state manipolate”.

Per questo l’azienda ha intensificato la formazione degli operatori di sportello, affinché possano riconoscere con maggiore precisione i comportamenti che tradiscono un tentativo di frode.

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