× Sponsor
25 Maggio 2026
25 Maggio 2026
spot_img

Fine vita, nessuna bocciatura totale: per la Consulta la legge della Toscana resta valida

Eppure secondo i giudici "numerose sue disposizioni hanno però illegittimamente invaso sfere di competenza riservate alla legislazione statale"

spot_img

Non è illegittima l’intera legge toscana sul fine vita, ma varie sue disposizioni violano competenze statali. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale. La Corte ha ritenuto che nel suo complesso la legge regionale sia riconducibile all’esercizio della potestà legislativa concorrente in materia di tutela della salute e persegua la finalità di “dettare norme a carattere meramente organizzativo e procedurale, al fine di disciplinare in modo uniforme l’assistenza da parte del servizio sanitario regionale alle persone che chiedano di essere aiutate a morire”.

Giani: “Assenza dello Stato”

Per i giudici, numerose sue disposizioni hanno però illegittimamente invaso sfere di competenza riservate alla legislazione statale. “Esprimo soddisfazione per la pronuncia della Corte Costituzionale che, nella caratteristiche di generalità rispetto al potere legislativo espresso dalla Regione Toscana, ci riconosce la legittimità e i contenuti sulla materia” del fine vita, tema “su cui si è registrata l’assoluta assenza dello Stato quando con sentenza 242/2019 la stessa Corte aveva invitato, a provvedere, il legislatore statale”. Così il presidente della Toscana Eugenio Giani sulla Consulta. Ora “c’è un diritto delle Regioni a legiferare” sul suicidio medicalmente assistito, la “Toscana è stata la prima” e invece “il Governo chiedeva d’abrogare la nostra legge”. (ANSA)

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img