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24 Maggio 2026
24 Maggio 2026
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Al voto in 750 comuni: affluenza in calo e sfida politica tra roccaforti e nuovi equilibri

Urne aperte in tutta Italia per una tornata amministrativa che coinvolge quasi 750 comuni e 18 capoluoghi. Affluenza in lieve flessione rispetto al passato. Sotto osservazione le grandi città e il divario di genere nelle candidature: in molti territori prevalgono ancora gli uomini nella corsa alla fascia tricolore

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Alle ore 19 l’affluenza si attesta al 34,5%, in lieve diminuzione rispetto alla media delle precedenti comunali di riferimento (circa il 37%). Un dato che, tuttavia, va letto alla luce del contesto: nella tornata precedente oltre 500 comuni avevano votato in contemporanea con elezioni regionali, fattore che aveva probabilmente sostenuto la partecipazione.

In alcune aree del Mezzogiorno, come Basilicata, Calabria e Campania, si registra invece una tenuta o un leggero incremento della partecipazione, mentre in Emilia-Romagna emerge la contrazione più significativa.

La mappa del voto: 18 capoluoghi sotto osservazione

Sono 18 i capoluoghi coinvolti, con alcune sfide dal forte valore politico e simbolico. Tra i casi più rilevanti: Venezia, dove il centrosinistra punta a interrompere oltre un decennio di amministrazione guidata da Luigi Brugnaro; Reggio Calabria, obiettivo del centrodestra; Messina, dove pesa il sostegno politico di Cateno De Luca all’ex sindaco in corsa per il bis

Al voto anche Salerno, Avellino, Chieti, Lecco, Mantova, Prato, Pistoia, Arezzo, Fermo, Macerata, Andria, Trani, Crotone, Enna e Agrigento, oltre ad altre realtà strategiche locali.

Centrodestra e campo largo: prove di forza nei territori

La tornata elettorale è anche un test interno alle coalizioni. Il centrodestra punta a consolidare e, dove possibile, espandere le proprie roccaforti. Il campo largo, invece, mira a conquistare alcuni capoluoghi simbolici, tra cui proprio Venezia, considerata una partita dal forte valore politico nazionale.

Tuttavia, in diversi comuni gli schieramenti risultano meno compatti rispetto alle dinamiche nazionali: ad esempio ad Agrigento e Chieti il centrodestra si presenta diviso, mentre a Salerno si registrano fratture nel fronte progressista.

Il nodo della rappresentanza femminile

Sul piano delle candidature emerge un dato strutturale: secondo il Centro Studi Enti Locali, in media nel 61% dei comuni a competere per la carica di sindaco ci sono solo uomini.

Il divario territoriale è significativo: Calabria: fino al 77% dei comuni senza candidate sindaco; Basilicata: 44%; Puglia: 46%; Piemonte: il dato più critico, con circa 8 comuni su 10 senza donne in corsa per la fascia tricolore

Più equilibrata la presenza femminile nei consigli comunali, dove si avvicina ma non raggiunge ancora la soglia paritaria. Come sottolinea il Centro Studi, si tratta di “un doppio binario della rappresentanza femminile: più spazio nelle liste, ma ancora forte sottorappresentazione nelle candidature a sindaco”.

Le sfide simboliche e i candidati sotto osservazione

Tra le sfide più osservate anche il caso di Vigevano, dove la candidatura sostenuta da Roberto Vannacci e la presenza di liste controverse hanno acceso il dibattito politico. Attenzione anche a Messina, dove il peso dei sostegni esterni e delle leadership locali potrebbe incidere sull’esito finale.

Un test politico in vista delle prossime politiche

Questa tornata amministrativa viene letta come uno dei principali appuntamenti politici prima delle elezioni nazionali del prossimo anno. Un banco di prova non solo per i partiti, ma anche per la tenuta delle coalizioni e la capacità di mobilitazione territoriale.

*Foto: ANSA

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