A San Giovanni in Fiore la politica locale è tornata a farsi rovente. In un incontro pubblico tenutosi nella cittadina calabrese, Mario Oliverio, ex governatore della Calabria, ha lanciato accuse pesanti contro l’attuale amministrazione comunale guidata da Rosaria Succurro. Secondo Oliverio, la recente nomina di Marco Ambrogio, marito della sindaca uscente, a superassessore con molte deleghe, “rappresenta la continuazione di una gestione familistica che il politico definisce “senza precedenti”.
“Restare in silenzio oggi è vigliaccheria”, ha affermato Oliverio, invitando consiglieri e cittadini a reagire di fronte a quella che descrive come una sfida al senso comune, sfacciata e prepotente. L’ex presidente ha denunciato come “l’iniziativa di Succurro di nominare il marito capo di gabinetto e successivamente assessore sia stata una forma di concentrazione del potere nelle mani di una sola famiglia, un fenomeno mai visto in Italia né in Europa”.
Critiche all’esperienza amministrativa della Succurro
Oliverio ha poi tirato un bilancio fortemente critico dell’attività della sindaca. Tra le questioni più delicate, l’ex governatore ha citato la cosiddetta ciclovia “fantasma”: un’opera costata 1,2 milioni di euro, ora senza alcuna segnaletica né tracciato evidente, “gestita – secondo Oliverio – dal marito della Succurro”. L’ex governatore ha denunciato anche “difficoltà nell’accesso agli atti e affidamenti diretti a imprese già note per interventi urgenti, suggerendo irregolarità e gestione poco trasparente dei lavori pubblici”.
Sul fronte finanziario, Oliverio ha segnalato “la presenza di debiti fuori bilancio per oltre un milione di euro e crediti di dubbia esigibilità per 8,5 milioni”, criticando la gestione contabile della nuova amministrazione. L’ex governatore ha annunciato una manifestazione dopo Capodanno, auspicando la costruzione di un progetto politico alternativo alla “corruzione, alla prepotenza e all’arroganza”.
La replica di Marco Ambrogio
Non si è fatta attendere la risposta di Marco Ambrogio, assessore al Bilancio, che in una dichiarazione rilasciata lo stesso giorno ha accusato Oliverio “di concentrarsi su attacchi personali piuttosto che su programmi e idee concrete”. Ambrogio ha ricordato come,” nel corso della sua lunga carriera politica, Oliverio abbia affidato incarichi a fedelissimi e familiari, suggerendo una sostanziale continuità di comportamenti tra le amministrazioni passate e presenti”. “Oliverio non vuole accettare che i politici si misurano dalle opere che lasciano. Nei suoi oltre 30 anni al potere non ha realizzato neanche la metà della metà delle opere che abbiamo consegnato ai sangiovannesi”, ha dichiarato Ambrogio, sottolineando investimenti in ambito sociale, scolastico e culturale. L’assessore ha inoltre respinto le accuse relative a gare viziate, definendole “infondate e prive di denuncia alla Procura”. Ambrogio ha concluso evidenziando l’impegno “dell’amministrazione Succurro nella costruzione di un modello di assistenza agli anziani, alle persone con disabilità e ai ragazzi, presentandolo come un esempio concreto di gestione pubblica operativa e inclusiva”.








