Un inquietante atto di intimidazione ha scosso il mondo della scuola calabrese. Diversi colpi di pistola sono stati esplosi all’interno della sede dell’Istituto scolastico Polo Tecnologico “Carlo Rambaldi” di Lamezia Terme. Il raid, di natura ancora incerta ma di indubbia gravità, ha trasformato un luogo di formazione in una scena del crimine, colpendo direttamente il cuore della struttura educativa.
Nel mirino aule e laboratori: i dettagli del raid
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, gli autori del gesto hanno preso di mira le aree didattiche cruciali dell’istituto. I proiettili hanno impattato contro le pareti interne e sono stati indirizzati specificamente verso le aule dei laboratori, aree che ospitano attrezzature spesso centrali per l’offerta formativa del Polo Tecnologico.
L’episodio è venuto alla luce soltanto nella giornata di oggi, in coincidenza con la riapertura della scuola dopo la pausa festiva. Gli inquirenti ritengono, infatti, che l’azione criminale sia stata portata a termine nei giorni scorsi, approfittando del silenzio e dell’assenza di personale all’interno del plesso.
Indagini a tutto campo: Scientifica e telecamere
Immediato l’intervento del personale della Polizia di Stato, che ha isolato l’area per consentire i primi atti investigativi. Gli specialisti della Scientifica hanno effettuato i rilievi balistici e tecnici necessari per stabilire il calibro dell’arma utilizzata e la traiettoria dei colpi, cercando tracce utili all’identificazione dei responsabili.
Al momento, il movente del raid resta avvolto nel mistero. Per risalire all’identità di chi ha sparato e accertare le finalità di questo gesto, gli investigatori stanno procedendo all’esame minuzioso delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza che l’occhio elettronico abbia catturato movimenti sospetti o la fuga dei malviventi.









