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4 Marzo 2026
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Bando per nuovo direttore all’Arpacal, ricorso al Tar ed esposto alla Procura: “Posto già copribile dall’interno”

Un alto funzionario dell’Agenzia impugna la procedura di selezione esterna, contestando legittimità e coerenza amministrativa. Sullo sfondo, possibili verifiche penali e contabili per l’operazione avviata a fine anno

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Il dirigente della Struttura Risorse Umane e Performance di Arpacal ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale di Catanzaro contro la Delibera N. 659 del 29 dicembre 2025, con cui l’Agenzia ha indetto un bando per reclutare un nuovo direttore a tempo pieno e indeterminato. L’azione legale è stata formalizzata tramite l’avvocato Francesco Pitaro.

Controversia sul bando

Nel ricorso, il dirigente evidenzia come la procedura di selezione esterna appaia ingiustificata alla luce della presenza di personale interno idoneo a ricoprire il ruolo. Vengono contestati diversi profili del bando, tra cui la presunta violazione dell’art. 19 del D.lgs. 165/2001, che prevede la priorità del personale interno per la copertura dei posti dirigenziali.

Censure al bando

Secondo il ricorrente, la delibera sarebbe affetta da difetto di motivazione, eccesso di potere, contraddittorietà e sviamento della causa tipica, violazione del principio di economicità dell’azione amministrativa, illogicità e ingiustizia manifesta.

Possibili ulteriori azioni

L’avvocato Francesco Pitaro ha inoltre riservato la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro per verificare eventuali ipotesi di reato e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per accertare eventuali danni erariali derivanti dal bando.

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