25 Giugno 2026
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Bambino di 22 mesi costretto a curarsi a Napoli: la Calabria senza servizi pediatrici specializzati

L’impossibilità di effettuare una broncoscopia su un bimbo così piccolo, evidenzia un gap strutturale nella sanità regionale. Caruso sollecita misure urgenti per colmare le lacune

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Un bambino di appena 22 mesi è stato costretto a spostarsi fuori regione per ricevere cure urgenti che non erano disponibili in Calabria. Lo scorso 13 novembre, Leonardo ha avuto bisogno di una broncoscopia d’urgenza, intervento non effettuabile né a Cosenza né in altre strutture regionali. La famiglia, dunque, si è rivolta privatamente al Santobono di Napoli, dove l’operazione è stata eseguita con successo.

I genitori, Evelina Rovito e Salvatore De Vita, hanno raccontato la vicenda al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, durante un incontro a Palazzo dei Bruzi, chiedendo sostegno e attenzione pubblica sulla situazione sanitaria locale.

Le criticità del pronto soccorso cdi Cosenza

Secondo quanto riferito dai genitori, al Pronto Soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza non erano disponibili le strumentazioni né le professionalità necessarie per praticare una broncoscopia su bambini di età inferiore ai quattro anni.

“Resta l’amarezza per non aver potuto curare nostro figlio né a Cosenza né in Calabria – hanno dichiarato –. Nessuna struttura è attrezzata adeguatamente, e questo limita gravemente il diritto alla salute nella nostra regione”. Durante il periodo di degenza a Napoli, la coppia ha incontrato altre famiglie calabresi che si sono trovate nelle stesse condizioni, confermando una criticità diffusa nel sistema sanitario regionale.

L’appello del sindaco Caruso

Il sindaco Franz Caruso ha espresso piena solidarietà ai genitori e ha sottolineato la necessità di affrontare le lacune strutturali della sanità calabrese: “Da tempo chiedo al presidente della Regione di passare dai proclami ai fatti, fornendo risposte concrete ai cittadini. Il nostro territorio necessita urgentemente di un servizio di broncoscopia pediatrica per bambini al di sotto dei quattro anni”.

Caruso ha evidenziato come sia fondamentale costruire una sanità efficace ed efficiente, capace di garantire cure specialistiche ai più piccoli senza costringere le famiglie a recarsi fuori regione. “Dobbiamo assicurare continuità e qualità assistenziale – ha concluso – evitando che il diritto alla salute diventi un privilegio per chi può permettersi spostamenti e costi aggiuntivi”.

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