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4 Marzo 2026
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“Pluralismo negato e città bloccata”: la Lega attacca la maggioranza di Villa San Giovanni

Le dimissioni dell’assessore Ada Pavone e del consigliere Pietro Idone mettono in luce contrasti interni alla maggioranza. Il partito denuncia la mancanza di pluralismo e autonomia

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La situazione politica a Villa San Giovanni è al centro di tensioni crescenti. Le dimissioni dell’assessore Ada Pavone e del consigliere Pietro Idone hanno fatto emergere contrasti interni alla maggioranza che, secondo la Lega, rischiano di bloccare l’amministrazione e rallentare progetti strategici, a partire dalla costruzione del Ponte sullo Stretto.

“La rimozione della delega di Vicesindaco ad Ada Pavone non ha nulla di amministrativo. Non risulta alcuna valutazione negativa sull’operato, né alcuna motivazione trasparente fornita alla città. Esiste invece una scelta politica punitiva, maturata in un clima di chiusura e di gestione verticistica del potere, come gli stessi dimissionari hanno chiaramente denunciato”, afferma la Lega.

Pluralismo e autonomia negati

Secondo il partito, le dimissioni confermano una realtà già nota: “A Villa San Giovanni il pluralismo viene evocato ma non praticato, la libertà di pensiero viene tollerata solo finché non disturba gli equilibri interni, e chi rivendica autonomia viene progressivamente isolato”.

Le stesse parole della maggioranza sul civismo e sull’unità della squadra, sottolinea la Lega, sono smentite da “una gestione chiusa, verticistica e punitiva del dissenso interno”, con dure reprimende verso chi osa esprimere opinioni autonome.

Contraddizioni della maggioranza

La Lega denuncia come la narrazione pubblica del pluralismo sia in contraddizione con la pratica politica: “Quando si invoca oggi il pluralismo dopo averlo sistematicamente negato nei fatti, si compie un’operazione di evidente ipocrisia politica. Colpisce, perciò, l’evidente contraddizione di una maggioranza che oggi parla di pluralità e apertura, mentre fino a ieri stigmatizzava ogni confronto con i partiti, salvo poi riscoprirlo solo quando utile alla sopravvivenza politica”.

Il Ponte sullo Stretto: strategia e rischio immobilismo

La crisi interna ha ripercussioni concrete sul futuro della città. La Lega sottolinea che la costruzione del Ponte sullo Stretto è “un’opera strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno, per l’occupazione, per l’integrazione infrastrutturale e per la crescita economica dell’intera area dello Stretto”.

A Villa San Giovanni, invece, assistiamo da tempo a un atteggiamento ambiguo e poi apertamente ostativo da parte dell’attuale amministrazione. Un atteggiamento che rischia di tagliare fuori la città da investimenti, cantieri e opere compensative per centinaia di milioni di euro”, aggiunge il partito.

L’impegno della Lega

Il partito ribadisce il proprio ruolo e la volontà di incidere: “Le dimissioni di Pavone e Idone non hanno aperto una crisi: hanno semplicemente tolto il velo su una crisi già esistente. La Lega continuerà a battersi affinché Villa San Giovanni sia protagonista del cambiamento, non vittima dell’immobilismo”.

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