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15 Aprile 2026
15 Aprile 2026
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Maltempo a Cassano allo Ionio, il vescovo Savino: “Ferita l’anima di una terra laboriosa e generosa”

Il vicepresidente della CEI visita le zone alluvionate dei Laghi di Sibari e Lattughelle: “Non siete soli. In questi momenti emerge la forza silenziosa della nostra gente”

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“È un dolore che ferisce l’anima di una terra laboriosa e generosa come la nostra”. Con parole cariche di emozione, il vescovo di Cassano allo Ionio e vicepresidente della CEI, Francesco Savino, interviene sull’emergenza maltempo che ha colpito i Laghi di Sibari e la contrada Lattughelle.

Il presule si è recato personalmente nelle aree alluvionate per esprimere vicinanza e sostegno alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni dopo l’esondazione e gli allagamenti che hanno messo in ginocchio il territorio.

Case invase dall’acqua e famiglie sfollate

Le immagini che arrivano dalle zone colpite raccontano di case sommerse, strade impraticabili, attività commerciali ferme e terreni agricoli devastati. Una situazione che ha generato apprensione e difficoltà per decine di famiglie.

“In queste ore di grande angoscia il mio cuore e la mia preghiera sono accanto a tutti coloro che stanno vivendo questa prova”, scrive mons. Savino in un messaggio rivolto alla comunità.

“Non siete soli”: la solidarietà della Chiesa

Il vescovo sottolinea l’impegno della Chiesa locale nel sostenere concretamente la popolazione. “La Chiesa di Cassano, le parrocchie, i sacerdoti, i volontari e tutte le persone di buona volontà stanno cercando di far sentire la vicinanza concreta della comunità cristiana. Ogni gesto di aiuto è il segno del Vangelo che si fa attenzione e amore”.

Parole che richiamano il valore della solidarietà come risposta al dolore e all’emergenza.

Il ringraziamento ai soccorritori

Nel suo intervento, mons. Savino rivolge un sentito ringraziamento alle autorità civili, alla Protezione Civile, alle Forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco e al personale sanitario impegnati nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza.

“In momenti come questi emerge la forza silenziosa della nostra gente”, afferma il presule, evidenziando la capacità della comunità di reagire con dignità e spirito di collaborazione anche nelle situazioni più difficili.

“La tempesta passerà”

Il messaggio si chiude con un invito alla speranza. “A chi oggi si sente smarrito, dico: non temete. Anche quando la tempesta sembra più forte, Dio non abbandona i suoi figli”.

Con la certezza che il sereno tornerà, il vicepresidente della CEI affida la comunità alla protezione della Vergine Maria, auspicando che da questa prova possano nascere nuova fiducia e nuova forza per rialzarsi insieme.

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