Vigilanza totale sulle votazioni, sul televoto e su ogni aspetto della gara. In vista del Festival di Sanremo 2026, il Codacons annuncia un monitoraggio serrato e la disponibilità a presentare esposti e denunce qualora emergano irregolarità o illeciti, sia nelle procedure di voto sia nelle esibizioni sul palco dell’Ariston.
“Vigileremo sulla correttezza di tutte le procedure legate alle votazioni e alla gara – fa sapere l’associazione – e siamo pronti a denunciare nelle sedi competenti qualsiasi anomalia relativa al televoto o comportamenti illeciti durante il Festival”.
I precedenti: sanzioni e indagini
L’associazione dei consumatori richiama una serie di episodi che, negli anni, hanno avuto strascichi legali e sanzioni economiche per la Rai.
Tra i casi più recenti, la multa da 124mila euro inflitta dall’Agcom alla Rai per pubblicità occulta a Instagram durante l’edizione 2023 condotta da Amadeus. L’anno successivo, una nuova sanzione da 206mila euro per un presunto caso di promozione non dichiarata legata a un marchio di scarpe indossato da John Travolta sul palco dell’Ariston.
Sempre nel 2023, su denuncia del Codacons, la Procura di Imperia aprì un’indagine per danneggiamento dopo la distruzione della scenografia da parte del cantante Blanco durante un’esibizione come ospite.
E andando indietro nel tempo, nel 2010 la magistratura avviò accertamenti sul sistema di televoto a seguito delle presunte irregolarità segnalate dall’associazione.
“Proprio i nostri interventi – sottolinea il Codacons – hanno portato negli anni a sanzioni pesanti e a indagini della magistratura”.
Nuovo regolamento, responsabilità diretta degli artisti
La novità più rilevante riguarda però il regolamento Rai 2026, che introduce una responsabilità personale per i cantanti in gara.
Secondo quanto evidenziato dal Codacons, gli artisti dovranno rispondere direttamente di eventuali pubblicità vietate, riferimenti a marchi commerciali o altre irregolarità commesse durante le esibizioni.
“A rischiare denunce e sanzioni saranno anche gli artisti in gara – avverte l’associazione – che dovranno affrontare le conseguenze economiche e giuridiche delle iniziative intraprese sul palco”.
Un cambio di passo che potrebbe incidere sulle performance e sull’uso di brand e oggetti di scena, in un contesto già segnato da polemiche negli anni precedenti.
Un Festival sotto osservazione
Con l’avvicinarsi dell’edizione 2026, il Festival di Sanremo si prepara dunque non solo alla sfida musicale, ma anche a un controllo rigoroso sotto il profilo normativo.
Il messaggio del Codacons è chiaro: massima attenzione su trasparenza, regolarità del televoto e rispetto delle norme sulla comunicazione commerciale.
Un monito che riaccende i riflettori su uno degli eventi televisivi più seguiti d’Italia, dove spettacolo e regole si intrecciano in un equilibrio sempre più delicato.









